Torna il Gran Premio dell'Automobile a Torino
Rumore sì o rumore no?
Mentre il mondo dei motori di divide sugli strani decibel emessi dai nuovi propulsori turbo della Formula 1, dando vita a due opposte fazioni ideologiche pronte a fronteggiarsi con urla e accuse decisamente più roboanti del suono prodotto dall'invincibile Mercedes numero 44, passa quasi sotto silenzio (il gioco di parole è semi-casuale) la notizia del ritorno a Torino del Gp dell'Automobile, previsto per il 2015.
Facendo un salto indietro con la memoria di una cinquantina di anni, gli appassionati di motori italiani ricorderanno con un certo orgoglio e un pizzico di malinconia i tempi in cui Torino era la Capitale dell'automobile europea e ogni anno ospitava tra le sue mura una grandiosa kermesse che vedeva la presentazione in anteprima di modelli all'avanguardia e nuovi ritrovati in materia di sviluppo e design.
La gloriosa Fiat 500 (quella vera, senza nulla togliere alla popolare riedizione) e moltissime altre vetture destinate a segnare la storia del costume italiano hanno visto i natali proprio dal Valentino, ricevendo il loro battesimo da folle oceaniche e autorità in pompa magna, accorse a lanciare un primo sguardo a quelle che sarebbero diventate di lì a poco le loro compagne di una vita.

A distanza di decenni dagli splendori torinesi e dall'epoca della grande industria italiana dell'automobile, Torino tornerà ad essere per quattro giorni il luogo dove l'interesse del mondo motoristico mondiale converge, riportando in auge un evento che si prefigura come un toccasana per il cuore sportivo italiano e per tutti coloro che alle varie globalizzazioni, fusioni e colossi americani, hanno intimamente continuato a preferire un'automobile nata con (e per) le esigenze dei suoi innamorati.
Il Gran Premio dell'Automobile si pone come punto di unione tra un gigantesco salone espositivo e una festa delle quattro ruote, condita da rievocazioni, esibizioni e sfilate che vedranno automobili storiche intrise di gloria procedere a fianco di avveniristici prototipi, lungo un percorso che si pone come un ponte ideale tra presente e passato.
L'evento, in scena nel Parco del Valentino (e dove, altrimenti?), si pone come un'alternativa più che credibile alla grandiosa rassegna che si tiene annualmente a Goodwood, in Inghilterra, dalla quale cercherà di ereditare i numerosi pregi per poi riproporli in una salsa spiccatamente italiana, nella quale l'accento verrà spostato dalla velocità allo stile.
Le motivazioni e le intenzioni che hanno portato a questa scelta sono molteplici: da un lato c'era la volontà di celebrare la grandezza del passato della città riportando in vita la storica competizione che si è svolta nel Parco del Valentino tra il 1935 e il 1955 e il grandioso Salone delle quattro ruote all'ombra della Mole; dall'altro è presente una forte intenzione di creare un ponte virtuale con l'Expo di Milano che possa lanciare un chiaro segnale di rinascita per una nazione che ha visto negli ultimi depauperarsi il proprio patrimonio, istituendo così un filo invisibile tra alimentazione e automobile, due dei pilastri storici dell'Italia che fu.
L'evento si terrà dall'11 al 14 Giugno 2015 ed è vivamente consigliato a chiunque ami le automobili in ogni loro forma ed essenza; durante la manifestazione sarà possibile contemplare le vetture di Nuvolari e di Ascari, vedere all'opera veicoli indimenticabili, osservare con attenzione quelli che saranno i nuovi sviluppi in materia di motori ibridi e auto elettriche e sicuramente, almeno qui, il rumore non mancherà di certo.
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