“Vertigo” è il titolo originale del celeberrimo film di Alfred Hitchcock tradotto in Italiano, secondo una più che discutibile moda dell'epoca, con il molto meno evocativo appellativo “La donna che visse due volte”.
La vertigine a cui allude la pellicola è quell'infinito senso di sgomento di fronte alle altezze che blocca il detective Scottie Fergusson, interpretato da un eccellente James Stewart, nel suo maniacale inseguimento dell'aspirante suicida Kim Novak, misteriosa bionda intorno alle cui apparenti morti e presunte rinascite si snoda la vicenda narrata dal sommo maestro del cinema thriller.
Se per voi, a differenza di James Stewart, il senso di altitudine si accompagna ad una piacevole scarica di adrenalina e la vertigine è un sentimento sconosciuto, utile per una buona sceneggiatura e nulla più, Latina è il luogo ideale dove trascorrere la mattinata del 12 Gennaio.
Organizzata dall'ASD Latina Runners e dall'Ascd Fantasia, la Latina Vertical Sprint è un'originalissima competizione podistica che conduce i suoi impavidi partecipanti a misurarsi con una corsa tutta in verticale nella quale il suolo tende a scomparire passo dopo passo per lasciare il posto ad un'aria sempre più rarefatta.

Attraverso i gradini del grattacielo “Torre Pontina”, avveniristica costruzione in stile “city” che troneggia nel centro del capoluogo laziale sorvegliandone lo svolgimento delle sue attività dall'alto dei sui 128 metri (senza contare l'antenna); i corridori ciociari saranno invitati domenica a misurarsi con un'insolita sfida, fatta di piani, scalini e altitudine.
La manifestazione, patrocinata dal locale Maione Store, è riservata a tutti i maggiorenni provvisti di un certificato medico che vogliano provare per una volta la sensazione di correre verso l'alto, lungo un percorso costituito da 37 piani e 702 gradini, in grado di mettere a dura prova sia i corridori più allenati sia tutti coloro che hanno fatto dello step il proprio alleato naturale nel tentativo di scolpire le proprie gambe e il proprio fondoschiena seguendo il ritmo delle pedane molleggiate.
La partenza è prevista in gruppi scaglionati di 15/20 atleti alla volta, per prevenire ingorghi e rallentamenti lungo i corridoi della Torre Pontina; ad ogni partecipante verranno registrati i tempi di ascesa grazie ad un modernissimo microchip fornito da Dts Data Service che consentirà a tutti di avere una cifra da esibire ai colleghi in ufficio lunedì mattina oppure un numero dal quale ripartire alla prossima occasione.
Non vi è dubbio che l'evento risulti particolarmente azzeccato per la sua collocazione nel calendario, situata in un periodo dell'anno che coincide con la ferrea volontà di recupero della forma fisica logorata dalle feste, e tragga il suo punto di maggior interesse dalle suggestioni evocate dalla Torre Pontina, sesto grattacielo d'Italia per quanto riguarda l'altezza (terzo se si considera la sopracitata antenna) e mirabile esempio di architettura ispirata al cuore finanziario delle grandi metropoli anglo-sassoni.
Il ritrovo è fissato per le ore 11:00 di Domenica mattina e l'invito è aperto a tutti gli amanti del benessere e della salute, fatta eccezione per giovani aspiranti suicide e pavidi detective affetti da vertigini.









