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Fecondazione eterologa, a Roma la prima gravidanza

12 Nov 2014
Fecondazione eterologa, a Roma la prima gravidanza

Secondo molti giuristi e teorici di diritto civile, la bontà delle leggi che regolano la vita quotidiana dei soggetti presenti in una comunità, andrebbe vagliata non tanto in base ai principi ispirano l'azione dei legislatori, quanto alla luce dei suoi effetti, con il risultato che; più che dibattere su credenze e dottrine, sarebbe opportuno valutare i provvedimenti legislativi per quanto riescono a produrre realmente.

Amata o odiata che sia, la normativa che regola l'ambito della fecondazione eterologa sta rapidamente lasciando le sedi parlamentari e le aule della Corte Costituzionale per trasferirsi in una dimensione decisamente più intima dell'esistenza, concretizzatasi nella prima gravidanza italiana fatta registrare a Roma in questi giorni.

romagravidanza

A dare l'annuncio sono stati i medici del Centro di Medicina della Riproduzione dell'European Hospital, ubicato in via Portuense, che hanno atteso la quinta settimana di gestazione per poter auscultare il battito cardiaco del nascituro e poter confermare l'effettivo successo del loro tentativo di inseminazione.

La gravidanza è stata ottenuta grazie all'impiego di un unico ovocita proveniente da una donatrice esterna alla coppia, mediante una modernissima tecnica di conservazione che ha reso possibile il trasferimento dell'ovocita quando era ancora “fresco” e ha reso superfluo il tradizionale ricorso ad ovuli congelati, provenienti da banche straniere, con conseguente incremento delle possibilità di successo e riduzione dei costi dell'operazione, quasi interamente a carico del Servizio Sanitario nazionale in tutta la Penisola, fatta eccezione per la regione Lombardia.

Il professor Ermanno Greco, direttore della struttura romana, ha rivendicato il successo ottenuto e mostrato come il panorama italiano risulti all'avanguardia in materia di fecondazione assistita, fugando così i numerosi dubbi che avevano investito la pratica da un punto strettamente tecnico e i timori di chi prevedeva lunghi periodi di adeguamento prima che l'operazione potesse essere compiuta in centri medici apparentemente non ancora attrezzati per far fronte al repentino cambio legislativo.

Anche presso l'ospedale Careggi di Firenze è stato tentato, il 14 ottobre scorso, un intervento di inseminazione artificiale di tipo eterologo mediante il ricorso, questa volta, ad ovociti congelati acquistati dalla struttura presso una delle numerose banche straniere, mentre l'associazione Coscioni ha dato notizia di ulteriori tre gravidanze riconducibili alla fecondazione eterologa, datate 21 luglio, delle quali però appaiono ancora ignoti i dettagli per motivazioni legate alla volontà di mantenere l'anonimato delle future mamme.

Pare insomma che una delle leggi più controverse degli ultimi anni e materia di quesito referendario abbia smesso di essere mera teoria per concretizzarsi nel ventre delle prime donne italiane e, sebbene sia ancora presto per poter trarre un bilancio su ampia scala, non vi è dubbio alcuno che i primi bambini destinati a vedere la luce nei prossimi mesi, troveranno la legge in questione squisitamente buona, quantomeno sul piano dei reali effetti conseguiti.

 

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