Xylella: sotto pasqua abbattuti tutti gli ulivi
Anche chi non nutre alcuna propensione verso il mondo della scaramanzia e rifugge ogni sorta di scongiuro mai ideato, converrà che esiste una lunga lista di cose che (nel dubbio) è meglio non fare, onde non suscitare le ire di qualche oscura potenza maligna, della quale ci si affanna per altro a negare l'esistenza.
Come risulta utile dunque evitare di investire un gatto nero di venerdì 17 o rovesciare mezza tonnellata di sale durante un'eclissi, il buonsenso imporrebbe il rispetto degli ulivi in prossimità della Pasqua, quantomeno per non deturpare un simbolo di pace universalmente riconosciuto a qualunque latitudine.

Unica deroga all'aurea regola è rappresentata dal malaugurato caso in cui i simpatici alberi in questione si trovino affetti dal batterio noto come Xylella fastidiosa, la cui potenziale tossicità produce una serie di nefasti eventi che inizia con il disseccamento dell'ulivo e si conclude con un immenso danno agricolo prodotto dall'elevato livello di contagiosità dell'organismo patogeno incriminato, potenzialmente in grado di infettare agrumi, oleandri, prugne e ciliegi in tempi piuttosto brevi.
Per questa ragione, l'Unione Europea ha ordinato il rapido abbattimento di tutti quegli splendidi ulivi del Salento che si sono trovati a contrarre la Xylella durante le scorse giornate e che i volenterosi agricoltori locali stanno cercando di salvare dalla distruzione ad ogni costo, mediante l'impiego di tecniche di potatura e ad agenti in grado di debellare la minaccia sul nascere.
Il Consiglio agricoltura tenuto dalla Commissione Ue ha dunque disposto l'immediato abbattimento di tutti gli alberi presenti nella regione pugliese, stabilendo come la soluzione debba essere considerata come la più dolorosa, ma al contempo la più efficace per il ripristino delle condizioni sanitarie atte ad impedire nuove diffusioni batteriche e danni irreparabili all'agricoltura salentina.
Giusto per testimoniare la vicinanza di Bruxelles alla triste situazione leccese, il commissario alla salute Vytenis Andriukaitis ha annunciato una sua imminente visita nelle zone colpite da Xylella; come se la presenza di un funzionario europeo potesse far calare il sipario sull'ingente disastro ambientale e come se bastassero degli scongiuri in forma ufficiale ad impedire il manifestarsi della malasorte.





