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Trapianto di cranio in 3D effettuato su una bambina di 3 anni

22 Lug 2015
Trapianto di cranio in 3D effettuato su una bambina di 3 anni

Considerata come un'unica branchia dell'umano sapere, la chirurgia divide in realtà le proprie competenze e i propri successi in base all'età anagrafica dei propri pazienti, dal momento che portare a termine un trapianto su un soggetto in età infantile risulta spesso molto più complicato di un analogo intervento compiuto su una persona adulta e che le variabili in gioco, connesse con i fattori di crescita dei bambini, sono molte di più e molto più complesse da vagliare.

Dopo aver assistito al primo trapianto di cranio effettuato mediante il ricorso ad una stampante 3D su una giovane donna in Olanda solo pochi mesi fa, la chirurgia mondiale ha ora non solo replicato il successo della nascente tecnologia, ma dimostrato la sua piena applicabilità al complesso ambito infantile, andando a trapiantare il cranio ad una bambina di soli 3 anni affetta da malformazioni neonatali congenite.

cinatrapiantocranio

La piccola, di nome Han Han, è stata infatti operata con successo presso la struttura ospedaliera Second People della provincia di Hunan, in Cina, dove i medici locali sono riusciti, nel corso di un intervento-fiume durato ben 17 ore, ad asportare l'intera scatola cranica della piccola e a sostituirla con una protesi ossea ricavata mediante il ricorso ad una sofisticatissima tecnica 3D.

La piccola Han Han si trovava a soffrire, fin dalla nascita, di una particolare patologia che produceva una crescita smisurata del proprio cranio, facendo sì, che all'età di 3 anni, al bimba si trovasse ad avere una scatola cranica di ben quattro volte superiore alla misura auspicata e, per tanto, estremamente pericolosa per la salvaguardia delle basilari funzioni cerebrali, messe a dura prova dallo spazio in eccesso e dalla produzione di liquidi potenzialmente pericolosi per la sopravvivenza della paziente.

Presi dal più ottale sconforto, i genitori di Han Han hanno deciso di non perdersi d'animo ed hanno racimolato, grazie alla pratica del crowfunding online, la quantità di denaro necessaria a tentare un intervento complesso e oneroso, potendo così sostenere le spese mediche necessarie al trapianto di cranio.

L'intervento si è svolto nella notte tra il 14 e il 15 luglio scorso ed ha prodotto esiti più che positivi, dal momento che, a seguito di una lunga operazione di drenaggio di liquidi e della conseguente sostituzione della calotta cranica, la bimba ha ripreso a respirare in maniera autonoma e pare oggi completamente fuori pericolo, grazie al capolavoro di solidarietà prodotto dalla generosità online e all'ulteriore capolavoro realizzato dai chirurghi locali, alle prese con una quantità di variabili infantili talmente sterminata da richiedere il massimo ingegno umano fino ad ora conosciuto.

 

 

Cinese di Maputo

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