Allergie estive: attenzione a frutta e verdura crude
Spesso scambiate per intolleranze, le allergie alimentari sono in realtà avversioni del nostro organismo a determinante sostanze che seguono principi del tutto differenti e che, diversamente delle intolleranze, possono avere un andamento stagionale simile a quello che ci porta a starnutire ad ogni soffio di vento ogni primavera.
Secondo una recente ricerca condotta in collaborazione con l'Ospedale di Sant'Anna di Como, con conseguente campagna informativa, i fenomeni legati alle allergie da polline e quelli connessi con principi alimentari non solo si troverebbero ad seguire il medesimo andamento ciclico, ma sarebbero connessi secondo uno schema che prevede il reciproco manifestarsi per i soggetti più sensibili.

In pratica, secondo gli esperti della struttura ospedaliera comasca, tutti coloro che si trovano più esposti a fattori di rischio legati a pollini e graminacee dovrebbero accuratamente evitare determinate categorie alimentari durante l'estate, onde evitare fastidiose affezioni al cavo orale che possono addirittura spingersi al punto di generare un'allarmante sensazione di soffocamento.
Attraverso l'avvio dell'ampio progetto informativo promosso dall'Accademia Europea di Allergologia e Immunologia clinica, che vede la sua nascita in questi giorni, con l'Ospedale Sant'Anna in prima linea per il nostro Paese, si intende infatti sensibilizzare la popolazione continentale sui rischi derivanti da un'alimentazione estiva incentrata su frutta e verdura crude, responsabili dei principali fattori allergizzanti a discapito di tutti i loro benefici effetti sulla salute umana.
Numerose categorie ortofrutticole conterrebbero infatti al loro interno le medesime proteine che generano i fenomeni allergici nei pollini e un loro consumo troppo abbondante, tipico della stagione estiva, esporrebbe dunque i soggetti a rischio di fronte all'eventualità delle sopracitate affezioni orali in grado di minare la serenità e il relax della bella stagione.
Gli esperti raccomandano per tanto di cuocere sempre frutta e verdura prima dell'ingestione, qualora si ritenga di poter effettivamente soffrire di manifestazioni allergiche, consentendo così l'eliminazione della proteina responsabile del fenomeno, prima di precipitare nel panico e postulare l'esistenza di intolleranze alimentari o di altre problematiche di salute che non hanno in realtà nulla a che vedere con allergie e sensibilità individuali.





