Bambina di tre anni arriva a pesare 35 chili per colpa del diabete
Nel corso degli ultimi decenni l'ossessione pediatrica per bambini pasciuti e tondeggianti ha portato all'elaborazione di sofisticate curve di peso, in base alle quali, per capire se nostro figlio risulta essere conforme ai canoni imperanti, occorre dedicare una serata a settimana allo studio delle variabili algebriche e delle equazioni a più incognite.
Premesso che l'attenzione al peso infantile risulta quantomeno eccessiva, in caso vostra figlia si trovasse a pesare 35 chili alla tenera età di 3 anni, risulterebbe immediatamente evidente che qualcosa è andato storto e che i lungimiranti pediatri hanno sbagliato qualche diagnosi, anche senza bisogno di curve, ascisse e punti di flesso.

La triste storia della ragazzina “oversize” è frutto di una serie di sviste genitoriali e mediche che ha portato una bambina di tre anni texana a raggiungere picchi di peso tipici di un soggetto in età scolare avanzata e spinto i genitori (meglio tardi che mai) a chiedere il parere di uno specialista, temendo che la loro figliola fosse affetta da obesità di tipo patologico.
Con somma sorpresa dei genitori, la bambina non era affetta da alcun tipo di disfunzione genetica, ma aveva semplicemente contratto il diabete di tipo 2, il cui quadro sintomatologico comprendeva, oltre ai sopracitati 35 kg, il continuo bisogno di bere da parte della piccola e la conseguente abbondante minzione.
Trovandosi i genitori ad essere obesi, ma non affetti da diabete, a nessuno era venuta in mente l'idea che la bimba potesse trovarsi affetta da una patologia differente da quella che affliggeva mamma e papà e, per tanto, il medico curante e i genitori avevano assistito al continuo incremento di peso della bimba senza preoccuparsi più di tanto per le abnormi proporzioni che il suo copro andava via via assumendo.
Sottoposta infine alle cure di uno dei maggiori esperti di settore, il medico endocrinologo Michael Yafi, i destini della bambina hanno cominciato ad invertirsi e la piccola è completamente guarita in soli sei mesi grazie al ricorso a 500 mg al giorno di metformina, farmaco impiegato per contenere l'iperglicemia nei casi di diabete.
Grazie al lieto finale della vicenda e al dimagrimento della piccola, il dottor Yafi ha potuto presentare il suo strano caso nel corso del 51esimo Congresso dell’Easd, (Associazione europea per lo studio del diabete) a Stoccolma e portare all'attenzione generale i pericoli di una patologia in cui il mancato riconoscimento comporta effetti devastanti e che si manifestano anche mentre siamo intenti a pesare nostro figlio in compagnia di tabelle, equazioni e curve statistiche.



