Vaccini: sanzioni per i medici che sconsigliano?
La più comune delle esperienze insegna che, laddove un'attenta opera di persuasione fallisce, subentra spesso quella sgradevole costrizione che porta a vietare, proibire e scoraggiare comportamenti lesivi e a comminare sanzioni mirate ad impedire un'eventuale recidiva.
Fallite miseramente le doverose campagne ministeriali finalizzate alla ripresa di una copertura vaccinale scesa drammaticamente sotto la soglia d'allarme del 95%, ecco dunque che Governo e Regioni corrono ai ripari, tentando di impedire a quel ristretto numero di medici e pediatri anti-vaccinali di proseguire nella loro crociata attraverso l'introduzione di sanzioni e penalizzazioni ad hoc che potrebbero spingersi fino alla radiazione dall'albo.

Premesso che ogni medico dovrebbe, a nostro avviso, attenersi quantomeno alle linee guida fissate dall'Organizzazione Mondiale della Salute ed evitare “colpi di testa” o iniziative in palese disaccordo con quanto stabilito dalle massime autorità sanitarie a livello mondiale, l'idea di intervenire sul singolo medico attraverso una sanzione ha comunque suscitato un vespaio e fermento in una classe già messa sotto accusa dal caso relativo all'eccesso di prescrizioni diagnostiche e già in perenne fermento di su.
Sebbene dal Ministero sia giunta in queste ore una smentita semi-ufficiale, le voci relative al possibile inserimento di sanzioni e punizioni per i medici che sconsigliano le vaccinazioni continuano ad inseguirsi e pare che il progetto, a meno di un rapido dietro-front, potrebbe tradursi in realtà già dall'introduzione del prossimo venturo Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2016-18 che prevede, tra le altre cose, l'introduzione di nuovi vaccini contro il papilloma virus e altri agenti patogeni.
In un'Italia sempre più divisa sulla questione dei vaccini e sempre più scissa tra corretta informazione medica e rumors provenienti dai corridoi del web, non poteva dunque mancare un nuovo caso in grado di minare la solidità del Ministero e di portare la questione ad un livello di scontro totale, esattamente come è accaduto ogni volta in cui ci si è trovati costretti a passare dal terreno della persuasione e quello, molto più minato, della costrizione.



