Batterio Klebsiella, inchiesta su decessi sospetti
L'espressione “malasanità” è stata coniata per definire appieno quella particolare condizione che ci porta a rivolgerci alle strutture mediche per giungere a piena guarigione, salvo poi uscire dall'ospedale con nuove patologie originate da incuria, scarsa igiene o presenza di batteri mai sentiti nominare fino al giorno prima.
Dal momento che il numero di pazienti in cura presso l'ospedale brindisino Perrino affetti da infezioni sospette ha di gran lunga superato la media nazionale, la Procura di Brindisi ha deciso di aprire un'inchiesta per fare luce su quella sovrabbondanza di batteri di tipo Klebsiella che ha infettato l'ospedale e provocato una lunga serie di decessi sospetti tra i degenti più anziani della struttura.

Dal momento che il batterio Klebsiella risulta essere piuttosto comune all'interno delle strutture ospedaliere, le normali prassi igieniche impongo una soglia di attenzione costante sulle potenziali infezioni e un'opera di continua sterilizzazione dei reparti; precauzioni che paiono tuttavia essere venute meno dal 2013 all'ospedale Perrino, dove i casi accertati di pazienti contagiati si aggira intorno alle 37 unità (19 dei quali deceduti) e dove pare che la cifra sia ampiamente sottostimata e riconducibile solo ai casi conclamati di infezione.
All'ospedale di Brindisi sono infatti aumentati a dismisura i casi di decesso presso gli anziani attribuibili a cause apparentemente prive di spiegazione, ma potenzialmente ascrivibili proprio ad un'infezione contratta in corsia, ragione che ha spinto il pm Nozza a volerci vedere chiaro e ad affidare un'indagine al nucleo dei Nas di Brindisi.
La pericolosità del batterio Klebsiella è legata alla sua capacità di resistere all'effetto prodotto agli antibiotici di ultima generazione e di trovarsi essere sensibile, invece, a quelli di vecchia generazione, ormai fuori commercio; ragione che imporrebbe di effettuare le dovute opere di controllo e debellazione nelle corsie d'ospedale con amggiore frequenza.
Lasciando che tribunali e giustizia facciano il loro corso, non resta che constatare tristemente come gli errori e le disattenzioni commessi in alcune strutture infanghino l'eccelso livello degli ospedali italiani e portino sempre più a galla quell'odiosa espressione “malasanità” che definisce un'infinita serie di decessi tranquillamente evitabili col senno di poi.




