Tumore al seno, tasso di mortalità sceso del 30%
Gli ultimi decenni hanno assistito ad un netto incremento dei casi di diagnosi relative a patologie di tipo tumorale e ad un corrispondente aumento delle effettive guarigioni, quasi a voler dimostrare come, di pari passo ai fattori inquinanti e alimentari che favoriscono l'insorgenza del cancro, sia venuto a corrispondere un implemento di condizioni sanitarie tale da poter trasferire i tumori all'ambito delle malattie guaribili.
Se la duplice tendenza coinvolge ogni forma di cancro conosciuta, la progressione appare piuttosto evidente nel caso del tumore al seno, patologia che ha visto durante gli ultimi 30 anni un'esplosione di casi pari al 27%, ma un aumento delle guarigioni stimato nella cifra record del 30%.

Forma tumorale dotata di maggior incidenza presso l'universo femminile, il cancro al seno sta infatti diventando sempre più curabile grazie alla presenza di campagne informative su vasta scala e alla rinnovata attenzione a quel versante diagnostico, fino a poco fa avvolto da falsi pudori, che solo può garantire la speranza di cogliere in anticipo la patologia e di permettere un percorso di guarigione agevole e spesso breve.
Le ultime stime diffuse in materia di incidenza tumorale in Italia parlano infatti di 692.955 donne che sono sopravvissute alla funesta diagnosi e che oggi hanno superato la presenza di una neoplasia al seno, con un incremento medio del 19% rispetto al 2010 e di oltre il 30% rispetto al sopracitato 1985.
Proprio l'intervento sul versante diagnostico fortemente voluto dalle autorità sanitarie ha portato la patologia ad uscire da quell'ambito di latenza in cui era stata relegata, soprattutto presso soggetti di età inferiore ai 50 anni, generalmente poco avvezzi a sottoporsi ai controlli del caso, il cui tasso di mortalità si è ridotto del 40% grazie alla rapidità di intervento e all'ideazione di farmaci sempre più efficaci e sempre meno invasivi.
Gli esperti italiani, capitanati dal professor Cognetti, raccomando per tanto di proseguire nell'azione diagnostica onde impedire che la patologia possa tornare a rivelarsi fatale e che la duplice tendenza in atto possa invertire il suo corso a favore di quel tragico rovescio della medaglia che vede i tumori in continuo aumento, nonostante le precauzioni esse in atto e l'attenzione crescente dell'opinione pubblica.





