”Senza la C”, al via la campagna contro l'epatite
Aveva fatto piuttosto scalpore, circa un anno fa, la vicenda di nuovo farmaco realmente in grado di sconfiggere l'epatite C, ma commercializzato a prezzi da rapina, tali da imporre al Ministero della Salute uno stop sulla sua diffusione a causa della mancanza di coperture e della difficoltà di giungere ad un ulteriore ribasso, anche a fronte dell'accordo raggiunto tra l'Aifa e l'azienda produttrice.
Dal momento dunque che per giungere ad una cura definitiva per una patologia che colpisce il 3% degli Italiani pare che bisogna attendere ancora o dare fuoco al conto in banca, è recentemente partita una campagna informativa che si ripromette di eliminare l'epatite C mediante il ricorso a quella prevenzione che da sola potrebbe ridurre la portata del contagio ed estirpare il male alla radice.

Frutto dell'accordo tra sei distinte associazioni di pazienti (Aned, Epac, Fedemo, l'Isola di Arran, Nadir e Plus), la campagna “Senza la C” punta ad informare tutti i soggetti potenzialmente a rischio sui pericoli di un malattia il cui contagio risulta evitabile mediante la semplice adozione di alcune precauzioni e di uno stle di vita incentrato sulla cautela.
A tal proposito, i volontari delle associazioni coinvolte metteranno in atto una complessa opera di “volantinaggio” nelle farmacie, nelle strutture ambulatoriali e ospedaliere, presso le loro sedi e all'interno dei locali gay, con l'intento di rendere più sicuri i luoghi in cui il contagio è possibile o quelli in cui ci si reca con l'intento di trovare diagnosi o soluzione ad una problematica che risulta spesso latente e invisibile durante le sue prime fasi di sviluppo.
Oltre al versante informativo, la campagna “Senza la C" punta inoltre a portare all'attenzione del grande pubblico le difficoltà di accesso ai farmaci specifici per far fronte alla malattia, per una volta talmente efficaci da venire distribuiti a prezzi da rapina con l'intento di far cassa sulle spalle di chi deve la sua vita alla possibilità di ottenere quegli stessi medicinali.





