Zika: secondo l'Oms l'emergenza è destinata a peggiorare
Sul fatto che l'Oms ultimamente non fosse l'ente dal volto rassicurante che avevamo conosciuto fino a qualche anno fa, ormai non permangono molti dubbi ed ecco dunque che, mentre il mondo della ricerca medica si trova intento a minimizzare e combattere le fobie legate alla diffusione del virus Zika, i delegati dell'organizzazione giungono a buttare benzina sul fuco, dipingendo scenari catastrofici e oscure profezie.
Nonostante numerosi virologi ritengano di trovarsi vicini alla soluzione del problema, anche grazie alla mappatura del genoma del virus effettuata con successo in Cina, l'Oms afferma infatti che la curva epidemica è ben lontana dall'aver raggiunto il suo apice e che la diminuzione dei casi registrati è ancora ben lungi dal vedere il suo inizio.

Attraverso una nota ufficiale, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti avvertito i possibili turisti che il Brasile resterà ostaggio della patologia ancora a lungo, anche se, il segretario dell'Oms Margaret Chan ha comunque voluto addolcire un po' la pillola ribadendo come la presenza di turisti e spettatori alle Olimpiadi di Rio non rappresenti una problematica, se non per le fasce di popolazione maggiormente esposte alle presunte controindicazioni del virus.
Anche a fronte di annunci solenni e di altrettanto solenni smentite, il nesso che lega lo Zika all'esplosione di casi legati alla microcefalia infantile appare poco chiaro e da più parti si grida ad un eccesso di fretta nel volere imputare alla zanzara aedes l'origine di un patologia che potrebbe avere ben altre cause e ben altre ragioni.
In attesa che si realizzi dunque l'agognato vaccino e che si stabilisca se il virus rappresenta o meno un reale allarme per tutte le donne che si trovano esposte al morso della zanzara, l'auspicio è quello che le funeste previsioni dell'Oms vengano smentite dalla ricerca di settore e che l'ente nato per tutelare i malati torni presto a mostrare il suo volto benevolo e rassicurante.





