Pasqua: meno uova e colombe in tavola
Tralasciando la presenza degli agnelli, sui quali vige una sorta di veto dagli animalisti, pare che la Pasqua 2016 sia destinata a venire ricordata per una sostanziale perdita delle tradizioni gastronomiche e dolciarie italiane, dovuta a quella Crisi Economica che ancora stringe le sue maglie, andando a colpire uova di cioccolato e colombe dolci.
Una recente indagine condotta per conto di Cia-Agricoltori italiani ha infatti rivelato che oltre un terzo dei nostri connazionali (pari al 35%) non intende acquistare i dolci simbolo della Pasqua e che un significativo campione di coloro per i quali rinunciare a uova e colombe appare impossibile, si voteranno invece in direzione di soluzioni low cost proposte da catene di supermercati e GDO.
Ad influire sul drammatico calo del settore legato a prodotti artigianali edi pasticceria, che verrà in prima linea solo il 22% degli Italiani, hanno influito motivazioni legate ad un aumento medio dei prezzi al dettaglio stimato intorno al 2% su scala nazionale; misura evidentemente ritenuta inaccettabile e inaccessibile da quella porzione della popolazione alle prese con bollette e contingenze domestiche di livello prioritario rispetto a dolciumi e tradizioni alimentari.
Per converso, cresce invece il settore dei dolci artigianali non legati ad una specifica festività, con un'ascesa del 14% complessivo trainata da pastiera napoletana e dalla pizza cresciuta, i cui prezzi non sono suscettibili ad oscillazioni legate alla volontà di vendere un prodotto a tutti i costi in corrispondenza di una data ricorrenza per poi svenderlo sotto costo il giorno dopo.
Stando alla fotografia dell'Italia alimentare, pare che sarà dunque una Pasqua atipica in Italia, senza uova, senza colombe e logicamente senza quegli agnelli sacrificali divenuti la summa dei mali del mondo in un mondo sempre più accorto alle esigenze animaliste.





