Dislessia: la cura in una scossa al cervello
Se buona parte degli adulti italiani si trova a soffrire di una forma più o meno grave di analfabetismo funzionale (risulta cioè incapace di comprendere il senso di un testo scritto piuttosto lungo) lo si deve anche al mancato intervento, in età pediatrica, su quel versante relativo alla dislessia che appare più comune di quanto si crede e che può sfociare in seri disturbi linguistici se trascurato troppo a lungo.
Dato che, al momento, l'unica soluzione per la dislessia infantile è rappresentata da infinite sedute di lettura e dal supporto costante di medici ed esperti del settore, ad un gruppo di ricercatori facenti capo all'Ospedale Pediatrico Bambin Gesù è venuta l'idea i semplificare il processo e di agire alle basi del disturbo, andando a stimolare l'area del cervello che si trova preposta alla lettura.

Intervenendo con una lieve scossa elettrica sulle aree del cervello interessate risulta cioè possibile andare a sopperire a quel deficit di sviluppo organico che si trova alla base della dislessia e aiutare l'area interessata a progredire fino alla risoluzione della problematica per via biologica.
La tecnica, denominata Stimolazione Transcranica a Corrente Diretta (tDCS), si trova a possedere, logicamente, un voltaggio estremamente basso e può vantare una storia di impieghi clinici rivolti alla cura di lievi forme di epilessia o depressione infantile, sebbene nessuno avesse mai tentato fino ad ora di impiegarla per porre fine alla dislessia.
Durante il primo test condotto nella struttura romana, la stimolazione cerebrale ha già mostrato al sua intrinseca efficacia, migliorando la capacità di lettura e apprendimento dei bambini coinvolti nell'esperimento con punte statistiche in grado di spingersi fino al 60% e senza che ne conseguisse alcuna forma di disturbo imprevisto o effetto collaterale,
In caso nuovi esperimenti mostrino al bontà dell'intuizione, sarà dunque possibile entro breve intervenire in modo rapido ed efficace su tutti quei bambini che si trovano a soffrire di problematiche legate alla sfera della lettura e che, se trascurati da genitori e istituzioni scolastiche, rischiano di alimentare l'immenso esercito nostrano di adulti analfabeti a livello funzionale.




