Sosteneva il poeta inglese T.S.Elliot che l'uomo è per sua natura portato a desiderare l'arrivo dell'estate durante i mesi freddi e l'avvento dell'inverno nei mesi caldi, fino a trasformare la propria esistenza in un'incessante corsa verso qualcosa di nuovo ed effimero.
Se la noia e l'inquietudine giocano sicuramente un ruolo di rilievo nella nostra insoddisfazione legata alle condizioni climatiche, T.S. Elliot ha probabilmente trascurato nella sua analisi due fattori determinati come zanzare e virus influenzali; autentiche croci stagionali che ci portano a voler cambiare tipologia di sofferenza dopo i consueti tre mesi e rotti di martirio incessante.

Dal momento che le zanzare paiono ormai destinate ad una rapida scomparsa, le nostre preoccupazioni stanno per trasferirsi rapidamente verso il fattore influenza, il cui arrivo è previsto per il mese di novembre, quando (stando alle previsioni dei meteorologi) dovrebbe fare la sua comparsa il grande freddo.
Secondo il quadro tracciato dai medici facenti capo all'Università di Milano, i ceppi virali previsti per la stagione 2014/5 dovrebbero appartenere a tre distinte categorie (H1N1 California, H3n2 Massachussets e B Texas), accomunate da una scarsa aggressività di fondo e da una prematura comparsa, prevista appunto per i primi giorni di novembre.
In base alle stime elaborate dai ricercatori meneghini, i soggetti potenzialmente a rischio di contagio sarebbero circa 4 milioni e il consueto “picco” dovrebbe giungere a nel periodo immediatamente successivo alle festività natalizie.
La sintomatologia prodotta dai tre virus provenienti dal sud-ovest degli Stati Uniti rientrerà nel quadro “classico” dei malanni di stagione, provocando ai 4 milioni di sfortunati concittadini la comparsa di affezioni delle vie respiratorie, stati febbrili piuttosto elevati e tutti quei tipici dolori muscolari a seguito dei quali invocare l'estate pare persino lecito.
Le prime campagne di vaccinazione verranno messe in atto a partire dagli ultimi giorni di ottobre e sarà possibile aderire alle misure di profilassi disposte dal Ministero per tutto il mese di novembre, secondo il consueto ordine di priorità che porta i soggetti affetti da patologie respiratorie e gli anziani al centro dell'attenzione della sanità nostrana.
Ammesso che gli addetti all'elaborazione dei dati meteo non abbiano preso un colossale granchio, l'arrivo del freddo (quello vero, non il suo surrogato estivo) pare dunque alle porte ed entro breve sarà possibile giocare d'anticipo sulla comparsa dei primi virus, magari giusto per non cominciare a desiderare l'estate già dai primi giorni di dicembre col rischio di trasformare la nostra vita in un'eterna ruota destinata a girare troppo velocemente, persino per i rapidissimi batteri.










