Chi possiede ancora poca familiarità con il mondo dei social networks e con l'universo degli hashtag, probabilmente avrà trascorso gli ultimi due mesi domandandosi perché mai politici ed esponenti del mondo dello spettacolo avessero decisero di farsi ricoprire di acqua gelata e cubetti di ghiaccio alla presenza delle telecamere, nonostante un'estate non proprio torrida e nonostante la sovraesposizione mediatica dei loro volti avesse già superato il confine della morbosità da tempo immemore.
La risposta al vostro lungo quesito è giunta oggi ed ha il volto (decisamente più rassicurante) di un assegno pari a 2,4 milioni di euro, cifra raccolta in Italia a favore della lotta alla Sclerosi Amiotrofica Laterale (Sla) grazie a quella bizzarra iniziativa virale di metà agosto denominata #IceBucketChallenge (l'hashtag è d'obbligo).

I dati in questione sono stati diffusi dall'AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) che, a mezzo del suo presidente Massimo Mauro ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno aderito alla campagna di sensibilizzazione fornire delucidazioni relative allo specifico indirizzo che prenderanno i fondi raccolti.
Un milione e settecentomila euro del totale verrà destinato alla ricerca scientifica avente per oggetto prevenzione diagnosi e cura della Sla; di questi, 1,4 milioni verranno impiegati da AriSla per finanziare nuovi progetti tramite il bando di concorso Ice Bucket 2015, che permette all'associazione di selezionare i progetti migliori in materia di lotta alla sclerosi.
580 mila euro andranno invece a dare un sostengo immediato ai pazienti affetti da sclerosi tramite la creazione di figure professionali specializzate e l'ideazione di nuove campagne di sensibilizzazione, in perfetta coerenza con lo spirito e gli ideali che AriSla e AISLA portano avanti fin dalla loro comparsa sul territorio italiano, datata 1983.
Una cifra pari a 300 mila euro del ricavato permetterà ad AISLA di dar vita alla prima Biobanca Nazionale Italiana dedicata alla Sla che vedrà l'archiviazione di tessuti e campioni biologici prelevati dai degenti con l'obiettivo di agevolare la ricerca mediante la creazione di uno “storico” della patologia e delle sperimentazioni tentate.
Una fetta pari a 120 mila euro verrà infine destinata all' “Operazione Sollievo”, progetto messo in campo dall'AISLA per fornire un aiuto di natura economica alle famiglie colpite dalla malattia e per impedire che gli oneri sanitari si trasformano in un'ulteriore tragedia a livello finanziario.
La campagna incentrata sull'invio di sms solidali e sulla vendita di bottiglie di vino che ha avuto luogo in 120 piazze italiane, è dunque riuscita nel suo intento di sensibilizzare l'opinione pubblica nei confronti della Sla, così come si è rivelata utile l'idea di promuovere il messaggio attraverso l'impiego di volti noti; per una volta più terapeutici che morbosi.
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