Secondo quando narra una popolare fiaba ispirata alla tradizione araba, le sorti del giovane protagonista Aladino si trovano per un fortuita serie di coincidenze a dipendere dalla presenza di una lampada fatata, all'interno della quale dimora uno spirito geniale in grado di esaudire desideri e ricompensare la sagacia del ragazzo.
Ai geniali programmatori facenti capo al team #Augh è venuta la bizzarra idea di tradurre la favola in realtà, realizzando una particolare lampada interattiva in grado di esaudire il principale desiderio di ogni genitore colto da improvvisa stanchezza durante le fasi conclusive della giornata: essere sostituito durante la narrazione serale di ogni sorta di fiaba possibile e immaginabile, quella di Aladino compresa.

Il progetto relativo alla lampada 2.0 (rigorosamente open source) di Augh è stato recentemente insignito del Premio Maker Fair, onorificenza che incorona l'idea più innovativa ed originale presentata nel corso della più grande fiera europea dedicata ad inventori, artigiani e creativi del Vecchio Continente.
La giuria del festival The Innovatione Week, in corso di svolgimento a Roma presso il Parco della Musica (fino al 5 ottobre), ha deciso di premiare i giovani creativi di #Augh per la loro capacità di fondere un elemento di design di alto livello con una funzionalità del tutto inedita: partendo da una lampada modello totem, il team Augh ha infatti inserito nel dispositivo luminoso una serie di componenti hardware e software in grado di trasformare l'oggetto in autentico canta-storie personalizzabile in base ai gusti e alle esigenze genitoriali.
Tramite un'attenta programmazione della lampada è infatti possibile conciliare la narrazione audio della favola desiderata con una corrispondenza visiva in grado di dare un volto a led all'immaginazione del bambino e di catapultarlo all'interno di un mondo fatato dove immagini e suoni risultano calibrati in base alle specifiche esigenze cognitive ed emotive.
La creazione del team Augh possiede inoltre funzionalità rivolte alla sicurezza del bambino; il particolare baby-monitor sul quale scorrono le immagine delle storie narrate, può infatti trasformarsi all'occorrenza in un sensore in grado di rilevare il pianto del piccolo e di lanciare allarmi relativi ad eventuali situazioni di pericolo, ponendosi così come un'invenzione che mira ad una completezza a 360 gradi verso l'universo infantile, all'interno del quale la tecnologia sta assumendo un peso sempre più preponderante sul versante sicurezza domestica.
La lampada di Augh è solo una delle migliaia di invenzioni che stanno affollando in questi giorni Roma, città dalla quale è possibile rimirare per una settimana un piccolo angolo di futuro condito dalla presenza di creativi all'opera, idee bizzarre, progetti assurdi, intuizioni illuminanti e persino qualche autentico genio, una volta strofinata la lampada giusta.
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