Secondo quanto affermano gli appassionati di pugilato e i vari preparatori atletici dei boxeurs (e noi non rientriamo sicuramente in nessuna delle due categorie), il modo migliore per mettere al tappeto un avversario piuttosto corpulento consiste nel sapere assestare una rapida sequenza di colpi atti a destabilizzare, far barcollare e infine stendere il pugile nemico, una volta che i suoi sensi sono stati ingannati dalla rapidità dell'esecuzione.
Alla Apple, dove pare abbiano interiorizzato la tecnica, hanno deciso di mettere k.o. la nutrita concorrenza ricorrendo a tre colpi degni del Mike Tyson dei tempi migliori: a poche settimane di distanza dal lancio di iPhone 6, l'azienda guidata da Tim Cook si è presa infatti il lusso di presentare in pompa magna una serie di dispositivi destinati a disorientare i vari competitors di mercato e a dare il via ad una nuova rincorsa sul duplice versante legato a estetica e funzionalità.

Il nuovo iPad Air 2, innanzitutto, è stato definito dai suoi ideatori come “il tablet più sottile del mondo”, potendo contare su uno spessore pari a soli 6,1 mm e su una riduzione della profondità complessiva pari al 18% in meno rispetto ai suoi immediati predecessori, rendendo così il dispositivo alla stregua di un nuovo trend da rincorrere in ambito dimensionale e sfruttando le esigenze legate alla facilità di trasporto in virtù di un peso complessivo pari a soli 437 grammi.
Da un punto di vista strettamente tecnico, iPad Air 2 implementa le precedenti caratteristiche attraverso l'utilizzo di un processore A8x e di una Cpu in grado di aumentare le prestazioni di oltre il 40%; lo schermo (vero punto di forza del prodotto Apple) consente, a detta di Tim Cook, di eliminare fino al 56% dei riflessi rispetto ad ogni altro dispositivo di categoria, mentre anche la fotocamera posteriore (8 Mpx) fa registrare un deciso aumento di prestazioni.
Anche iPad Mini 3, strumento da molti considerato utile quanto una laringe di riserva impiantata nella schiena (e in questo caso rientriamo sicuramente nella categoria), presenta numerosi aggiornamenti rispetto alla versione precedente, che spaziano dall'incremento in termini di Megapixel della fotocamera che arriva a 5 Mx, fino ad una migliore risoluzione dello schermo Retina, passando per il riconoscimento delle impronte digitali del proprietario e per la possibilità di registrare finalmente video in Hd, da molti ritenuta come la lacuna principale del particolare dispositivo.
La vera grande novità dell'evento-show tenutosi nelle giornata di ieri a Cupertino è tuttavia rappresentato dalla breve visione delle novità presenti sul prossimo modello di iMac, che potrà incrementare la sua già notevolissima risoluzione grafica grazie alla presenza di uno schermo Retina 5 k (5120x2880) in grado di offire una nitidezza d'immagine di sette volte superiore a quella dei comuni video in Hd, per la gioia di tutti coloro che utilizzano il computer compatto per esigenze lavorative e che trovano nella risoluzione dell'immagine l'elemento in grado di far pendere la bilancia decisionale dalla parte del lungo braccio di Apple.
Tutti i dispositivi presentati arriveranno in Italia settimana prossima (il preordine sarà possibile già da oggi) con prezzi tutto sommato in linea con la precedente politica aziendale: iPad Air 2 costerà 499 euro nella sua versione da 16Gb, 599 euro per aggiudicarsi la variante a 64Gb e 699 euro per il modello a 128 Gb; mentre il nuovo iMac avrà un prezzo pari a 2629 euro, molto poco abbordabile ma facilmente ammortizzabile in virtù dell'uso continuativo del prodotto.
Dopo il colpo fatto segnare con iPhone 6, Apple ha dunque assestato una rapida serie di montanti ai corpulenti avversari di settore, confidando di poter giungere al k.o. definitivo tramite il lancio di Aplpe Watch, sempre ammesso che l'idea di gettare la spugna prima del gong finale non spinga i grandi marchi di settore alla ricerca di altre idee e di altri ring non ancora battuti dal gigante di Cupertino.





