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Wow, il progetto Italiano che depura l'acqua dalle scorie radioattive

Wow, il progetto Italiano che depura l'acqua dalle scorie radioattive

Stando a quanto riportano le cronache evangeliche, il Redentore era piuttosto noto trai suoi contemporanei per la sua innata capacità di trasformare l'acqua in vino, tramutando così un elemento naturale di facile reperibilità in un pregiato prodotto alimentare, per la gioia di tutti gli invitati ai banchetti nuziali e delle successive tradizioni dottrinali che hanno potuto dibattere per oltre due millenni sul reale significato dell'episodio svoltosi a Cana.

Curiosamente, a circa duemila anni di distanza dalla più celebre tra le narrazioni, l'umanità si trova alle prese con il problema opposto: una gestione del suolo terrestre e delle falde acquifere non proprio accuratissima ha infatti fatto sì che in molte zone del Pianeta reperire acqua incontaminata sia diventata un'impresa dalle tinte utopiche, soprattutto in caso di contaminazioni delle risorse acquifere causate da elementi di tipo radioattivo.

acquapurawow

Con l'intento di ovviare al problema, l'italianissimo progetto Wow (Wonderful Water) è riuscito a mettere punto un dispositivo che, benché si trovi ancora in fase sperimentale, ha mostrato la capacità di ripulire l'acqua da ogni tipo di contaminazione, persino in caso di disastro ambientale su vasta scala legato alla tenuta di una centrale nucleare.

Il progetto, che porta la firma dell'ingegnere padovano Adriano Marin ed è stato realizzato grazie al supporto del Cnr, dell'Università di Pavia e di Arpav, consiste in un enorme "bollitore" in grado di individuare e rimuovere dall'acqua tutti i residui depositati nella sua struttura chimica, fino ad isolare le due molecole di Idrogeno e la molecola di Ossigeno che compongo il liquido da ogni altro elemento sopraggiunto nel frattempo ad alterare il legame naturale.

La scoperta è frutto di un lungo percorso iniziato nel 2005 in modo piuttosto casuale (Marin stava infatti lavorando ad un particolare “vaporizzatore” finalizzato all'eliminazione di impurità naturali nell'acqua) e conclusosi con un'ampia sperimentazione condotta all'interno del sito nucleare di Saluggia, dove Wow si è rivelato in grado di depurare l'acqua da residui di cesio radioattivo paragonabili a quelli presenti nel sito di Fukushima, mostrando così una vastità di utilizzo fino ad oggi completamente sconosciuta ad ogni tipologia di depuratore domestico o industriale mai creato.

Lo spettro di applicazione di Wow è pressoché infinito e una produzione su larga scala del dispositivo potrebbe garantire l'accesso a risorse idriche potabili in ogni area del Pianeta in cui la scarsità d'acqua rappresenta il principale veicolo di diffusione batterica o la causa primaria della precoce mortalità infantile (si pensi al caso del latte in polvere imprudentemente commercializzato nei paesi dell'Africa sub-sahariana), andando così ad incidere sulla qualità della vita di miliardi di persone costrette a reperire la risorsa in maniera allogena o dopo lunghissime e faticose ricerche quotidiane.

Al momento, in attesa che la sperimentazione incentrata sul cesio si concluda il 5 dicembre prossimo, gli ideatori del progetto Wow sono in cerca di partners commerciali ai quali affidare la produzione del proprio dispositivo e di strutture in grado di garantirne la diffusione a livello planetario: una volta realizzato il miracolo, si tratta dunque ora di diffondere la Buona Novella presso tutti gli investitori, onde evitare che l'episodio sia destinato a rimanere imprigionato in quelle infinite discussioni dottrinali che coinvolgono gli ambiti della ricerca scientifica considerati infruttuosi da un punto di vista economico. 

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