Leonardo da Vinci ha concentrato buona parte dei suoi numerosi sforzi ingegneristici inseguendo il sogno proibito rappresentato dal volo, attraverso il quale si intendeva liberare l'umanità dal suo vincolo alla terra e consentire, anche a coloro che erano nati sprovvisti di ali, di potersi librare allegramente nel blu dipinto di blu.
A distanza di numerosi secoli e di infiniti voli, compiuti con più o meno successo, l'app Quicket intende proseguire l'opera leonardesca liberando l'umanità dal nuovo vincolo (decisamente meno angusto, ma spesso imbarazzante) rappresentato dai nostri compagni di volo, aiutandoci a socializzare con i presenti sull'aereo proprio mentre ci troviamo in uno spazio tradizionalmente off-limits per la tecnologia mobile.

A differenza di tutte le applicazioni presenti sul nostro cellulare, Quicket risulta infatti fruibile anche in aereo e consente di trasportare la dimensione sociale terrena, senza la quale pare non possiamo più vivere, a bordo di Boeing e velivoli vari, rappresentando un'ottima alternativa al tradizionale scambio di battute forzato con il nostro vicino di sedile e ai numerosi tentativi di vendita messi in atto dalle hostess.
L'applicazione non è in realtà una novità tout-court ed è da tempo nota a tutti coloro che devono compiere spostamenti frequenti per la sua capacità di porsi come un'ottima guida di viaggio, attraverso la quale prenotare voli e cercare soluzioni alternative alle tariffe offerte dalle grandi compagnie; l'elemento innovativo consiste in un implemento della facoltà che consente all'app di tramutarsi in un elemento funzionale a trascorrere il tempo durante il volo e non solo in previsione del volo.
Il funzionamento è piuttosto semplice ed intuitivo: una volta preso posto sull'aereo e ascoltato le consuete istruzioni fornite dagli assistenti di cabina sul comportamento da tenere durante la traversata, è sufficiente accendere lo smartphone perché il dispositivo inizi a cercare applicazioni omologhe presenti sull'aereo, con le quali poter scegliere se instaurare un dialogo, tentare di fare amicizia o passare oltre, in base alle affinità presenti sul proprio profilo Facebook personale.
Venuto meno il vincolo anche che ci impediva di socializzare (nel seno più mediatico del termine) durante i voli, resterebbe ora solo da ipotizzare un futuro nel quale si riesca a liberare l'umanità dal limite costituito dalla presenza di due sole braccia (magari per rendere possibile l'utilizzo di più dispositivi simultaneamente) potendo sfruttare, anche in questo caso, le vitruviane idee di leonardiana memoria.






