Etichette energetiche obbligatorie anche per i prodotti online

08 Gen 2015
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Etichette energetiche obbligatorie anche per i prodotti online

In base la fatto che Internet non possieda per sua stessa natura una definita collocazione geografica, né tanto meno un luogo fisico di riferimento, l'idea di regolare le infinite transazioni economiche che si svolgono attraverso ogni etereo filo che compone la Rete risulta spesso utopica in virtù di un vuoto legislativo nel quale si inseriscono spesso mancate applicazioni delle leggi vigenti e truffe di varia natura.

Con l'intento di regolamentare l'ormai diffusissima compravendita di elettrodomestici online, l'Unione Europea ha deciso di estendere l'obbligo di apporre sui prodotti destinati al mercato la celeberrima etichetta atta a denotare la classe energetica del dispositivo che si intende vendere o acquistare.

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La norma, che entrerà in vigore già dal corrente mese di gennaio, è stata ideata con il duplice intento di tutelare i consumatori che si rivolgono ai negozi online di fronte a possibili raggiri e per garantire, al contempo, il pieno raggiungimento di quel progetto denominato Europa 2030 che mira ad una consistente riduzione di Co2 in corrispondenza dell'anno solare in questione e nel quale trovano un posto privilegiato proprio gli elettrodomestici.

Obbligare alla vendita di prodotti muniti dell'apposita etichetta significa infatti spingere la totalità dei produttori in direzione del pieno rispetto di quelle che sono le normative atte a tutelare le emissioni di Co2 in base alla classificazione del prodotto in apposite classi energetiche.

Secondo le stime redatte dalla Commissione Europea, pare che al momento la maggior parte dei commercianti si sia già adeguata alla direttive continentali in materia di emissioni, ma che su enormi portali come Amazon o Ebay permanga un'ampia porzione di prodotti venduti senza la necessaria certificazione, da qui l'esigenza di estendere la legge vigente anche allo spinoso territorio rappresentato dal commercio online.

In caso la recentissima normativa europea riuscirà nel suo intento, a beneficiare dell'acquisto “consapevole” previsto dal decreto saranno senz'altro le nostre bollette della luce, i nostri cieli e le nostre orecchie, non più martoriate da lavatrici obsolete e fragorose; in caso contrario, occorrerà correre ai ripari per estendere con maggior efficacia le leggi vigenti a quello strano reame fatto di nuvole e aria che prende il nome di internet.

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