Giubileo, al via il piano per un doppio Raccordo Anulare ciclabile
Un po' come la consueta attesa delle festività di natalizie ci consente di prepararci a dovere alle abbuffate sotto l'albero, magari condendo la nostra dieta con qualche sacrificio in più, i grandi eventi sono caratterizzati da quell'ampia prevedibilità che consente ai comuni ospitanti di snellire le proprie strade e di garantire la dovuta accoglienza ad orde di turisti, altrimenti destinate ad ammassarsi sui girovita delle nostre città.
Tutto questo è senza dubbio vero, tranne nel caso dell'imminente Giubileo romano, lietamente piovuto dal cielo sulla testa di un'amministrazione comunale che ha fatto della viabilità uno dei suoi cavalli di battaglia e che si trova ora a fronteggiare una situazione imprevista, sospesa tra il possibile successo planetario e il colossale fallimento infrastrutturale.

Corsa rapidamente ai ripari dopo l'annuncio di Papa Francesco, la giunta romana ha deciso di mettere in campo un piano incentrato sull'eco-sostenibilità delle nuove strutture, andando a potenziare i trasporti su rotaia, i percorsi pedonali e soprattutto, cerando di realizzare, prima del giorno di grazia 8 Dicembre 2015 un Secondo Grande Raccordo Anulare ciclabile che, nelle intenzioni di sindaco e assessori dovrebbe consentire l'auspicato snellimento del traffico a fronte di un investimento complessivo stimato tra i 2 e i 4 milioni di euro, cifra tutto sommato più che accettabile se destinata ad un'infrastruttura permanente.
Ai margini del tremendo Gra che circonda Roma e viene costantemente descritto alla stregua di un sorta di girone dantesco ubicato poco più a sud di Firenze, dovrebbe quindi sorgere un'immensa pista ciclabile di forma quadrata (a dispetto del nome), finalizzata non solo ad incentivare i cittadini della capitale e i turisti a rendere un po' più percorribili le vie di Roma in concomitanza con l'anno giubilare, ma a ridurre sensibilmente le emissioni di Co2 una volta terminato l'evento e conclusa la festa.
L'idea di Marino è sicuramente interessante e rappresenta, probabilmente, il banco di prova definitivo per le ambizioni di una giunta dal volto “green”, fin qui un po' deludente: il tempo per realizzare l'opera, seppur esiguo, non manca; così non mancano le possibilità di mettere in campo la colossale dieta di gas serra auspicata dalle istituzioni in previsione dell'inconsueto Natale abbattutosi sulla Capitale.





