Apple pronta a lanciare il suo servizio di news
Per quanto campagne di marketing e dispositivi all'avanguardia rappresentino due elementi cruciali per orientare e riorientare i grandi mercati internazionali, a modellare gusti e tendenze globali è ancora, in larga parte, il vecchio mondo dell'informazione, percepito alla stregua di un “quarto potere” al momento dell'ideazione della carta stampata e mutatosi in “quinto potere” con l'avvento delle televisioni.
Ben consapevoli dei vantaggi e dei riscontri derivanti dalla possibilità di offrire un sistema di informazione in tempo reale, Apple ha deciso di sciogliere le ultime riserve e di gettarsi in una mischia mediatica in gran parte monopolizzata da Google e da un servizio di News che ha ispirato negli ultimi anni la nascita di cloni variegati, ma piuttosto infruttuosi.

Presentata la scorsa settimana, in occasione delle propria Conferenza degli sviluppatori annuale, Apple News vedrà dunque la luce durante il prossimo autunno, inizialmente solo in versione mobile, destinata ai dispositivi basati sull'architettura Ios 9 e in tre sole nazioni (Usa, Gran Bretagna e Australia), pronte a fungere da campione pilota per l'esperimento globale di Cupertino.
A metà strada tra il motore di ricerca tematico messo in campo da Google e il semplice aggregatore di notizie in stile Flipboard, Apple News si propone di dare vita ad un servizio di copertura live sui principali argomenti di attualità facendo ricorso ad una redazione interna, appositamente formata per selezionare le notizie reputate di maggiore interesse, possibilmente in linea con le strette politiche aziendali.
Se per quanto riguarda Google News, ad esempio, esiste un'equipe in carne ossa che valuta le testate da inserire nel servizio, relegando poi a complessi algoritmi (basati su frequenza di scrittura, qualità sintattica, traffico generato etc etc) la scelta delle gerarchie interne al sito, Apple si pone l'ambizioso obiettivo di selezionare “manualmente” ogni articolo destinato a prevalere sull'agguerrita concorrenza, mediante un lavoro di lettura e suddivisione curato da una redazione composta da specialisti del settore.
Così facendo, la qualità delle notizie presentate potrebbe subire un incremento medio non indifferente e impedire l'accesso alle home pages tematiche da parte di doppioni o furbetti pronti ad aggirare i limiti imposti dall'algoritmo, tuttavia, risulta immediatamente evidente che l'operazione è destinata ad andare a scapito della puntualità di informazione, dal momento che l'opera di lettura e selezione delle varie fonti impedisce la possibilità di dar vita ad una copertura in tempo reale, con buona pace delle esigenze legate alla “diretta”.
Attendendo l'approdo di Apple News anche in Italia, salutiamo comunque con benevolenza un'iniziativa destinata potenzialmente a mutare i canoni dell'informazione online e a ridefinire il volto di quel “sesto potere” che pare aver ormai inglobato i suoi predecessori, fino al punto di orientare e riorientare le preferenze della stessa carta stampata e dei sistemi televisivi.





