Prelievi in banca, grazie al QR Code basterà uno smartphone
La recentissima (e ben lungi dal vedere la sua conclusione) crisi greca ha portato all'attenzione del grande pubblico le infinite problematiche derivanti dal disporre di quantità di denaro contante limitato e da mezzi di accesso alle banconote che possono assumere tinte drammatiche, in caso di ridotta liquidità e dare origine a code infinite davanti agli sportelli degli istituti bancari.
Se la possibilità di moltiplicare denaro a piacere risulta evidentemente ben lungi dall'essere all'orizzonte, per quanto riguarda mezzi e modalità di accesso, potrebbe presto giungere dalla tecnologia un aiuto in grado di semplificare le comuni operazioni bancarie e di consentire il superamento di carte di credito o di debito e dei loro relativi codici da tenere a mente.

L'ideazione dei sistemi di codifica, definiti come QR consente infatti di eseguire transazioni finanziarie di varia natura semplicemente inquadrando il codice desiderato con la fotocamera del proprio smartphone, di modo da consentire la genesi di un processo che prende il via con una comunissima foto e si conclude con un prelievo bancario o con un esborso effettuato in direzione dell'oggetto desiderato.
La pratica, abbastanza comune Oltreocenao, è stata sdoganata anche nel nostro Paese dall'istituto bancario Unicredit che ha reso possibile, in questi giorni, il prelievo di contante condotto via-smartphone e che ha dotato i proprio sportelli di un particolare QR Code che consente a chiunque disponga di un moderno telefono cellulare (quindi, più o meno, a chiunque) di effettuare l'operazione desiderata in modo smart e decisamente rapido
In sostanza, abilitando il proprio smartphone ad effettuare pagamenti ed eseguire transazioni, in ingresso o in uscita, a partire dal proprio conto corrente, risulta possibile compiere le principali operazioni bancarie da un unico dispositivo, andando semplicemente ad inquadrare un particolare codice a barre che verrà in seguito associato al prelievo che si desidera effettuare.
La nascente tecnologia si propone così di giungere ad un modo di accesso al denaro più agevole, anche se meno intuitivo, in grado di accelerare le operazioni agli sportelli, persino nel malaugurato caso il nostro Paese si dovesse trovare un giorno sotto la scure dei creditori e ci dovessimo tutti rendere magicamente conto di quanto il novero delle cose illimitate su questo Pianeta non comprenda, putroppo, sonanti monete e friuscianti banconote.




