Samsung Galaxy Note 5, le prime indiscrezioni
Prima che le nostre dita venissero trasformate in uno strumento tecnologico atto ad operare zoom, selezioni, blocchi di schermate e via dicendo, un'intera generazione di computer palmari, ormai divenuti cimeli da museo, ha vissuto e prosperato grazie all'ideazione di un apposito pennino che consentiva di trasferire su un piccolissimo schermo monocromatico le medesime operazioni quotidianamente effettuate su un foglio di carta.
Una delle intuizioni più geniale partorire da Samsung nel corso degli ultimi anni, riguarda probabilmente la possibilità di estrarre dall'armadio dei ricordi la piccola “penna magica” e di riproporla in salsa hi-tech come accessorio per il suo top di gamma, dando così vita ad una fortunata serie Galaxy Note, che oggi viene definita mediante il complesso neologismo Phablet, ma che altro non è, in fondo, dell'evoluzione estrema del concetto di computer palmare.

A distanza di quasi due mesi dal lancio del quinto capitolo della saga Note, le indiscrezioni che circolano sul Web lasciano presagire l'avvento di un dispositivo sempre più evoluto, in quanto a forma e funzionalità e sempre più appetibile sui grandi mercati, in quanto privo di reali alternative.
Stando a quanto sostengono siti e blog di settore, pare che il Samsung Galaxy Note 5 andrà ad adottare un display ancora più esteso dell'attuale, passando dai 5,7 pollici ai 5.89 e introducendo una risoluzione con densità pari a 7408 Ppi che ad oggi rappresenta una chimera persino per il definitissimo Xiaomi Mi 4 e per gli omologhi di settore, iPhone in testa.
Oltre ad una densità da record, il nuovo display di Note 5 dovrebbe prevedere l'introduzione di una gamma cromatica a 4k, ottenuta mediante l'adozione della medesima tecnologia impiegata in quel campo televisivo che vede Samsung all'avanguardia mondiale in quanto a definizione e sperimentazione.
L'architettura del dispositivo dovrebbe basarsi su un processore di tipo SoC octa core, mentre l'adozione di una memoria interna UFS 2.0 dovrebbe garantire al dispositivo maggiore velocità e maggiore capacità di archiviazione dati, rendendo superfluo il ricorso a schede aggiuntive di tipo Sd.
Una piccola rivoluzione dovrebbe infine investire la scossa di Note 5, che sarà realizzata completamente in alluminio e non più mediante la commistione di elementi metallici e plastici, come accaduto fino ad ora sulle precedenti versioni.
Ulteriori dettagli relativi al Samsung Galaxy Note 5 verranno sicuramente presentati prima che il telefono veda la luce in quel di Berlino tra un paio di mesi, riportando così in vita per la quinta volta quella particolare idea legata ai computer palmari che ha fatto la fortuna di numerose aziende, Apple in primis, troppo presto votatesi all'abbandono del pennino e alla totale trasformazione delle nostre dita in uno strumento tuttofare.





