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Realizzata la prima chiesa fatta di alberi e rampicanti

Realizzata la prima chiesa fatta di alberi e rampicanti

In una sua recentissima e arcinota enciclica, Papa Francesco ha sottolineato la necessità di un ritorno alle radici della vita sulla Terra, in grado di salvaguardare l'ambiente dai numerosi pericoli prodotti a partire dal fenomeno definito come “turbocapitalismo” e dalla costante distruzione dell'ecosistema messa in atto da logiche produttive sempre più spietate.

In Nuova Zelanda, paese dove l'attenzione al versante “green” dell'esistenza non è mai venuta meno, hanno deciso di prendere alla lettera le parole del Pontefice e di dar vita ad una chiesa interamente ricavata mediante il ricorso ad arbusti e rampicanti, lasciati liberi di crescere sopra una struttura in metallo progettata per indirizzare rami e foglie verso la meta auspicata.

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Frutto di un lavoro durato oltre quattro anni, la chiesa più verde del mondo è stata voluta e realizzata dall'imprenditore locale Barry Cox che ha creduto con forza nel particolare progetto, investendo tempo e risorse per vedere realizzata la sua “Tree Church”, attualmente priva di omologhi o termini di paragone in tutto il mondo.

Sorta nei pressi della località di Ohaupo, piccolo comune dell'entroterra neozelandese, la chiesa-foresta è presto diventata meta di pellegrinaggio per fedeli e curiosi provenienti dalle più disparate parti del mondo, conferendo così lustro al paesello e trasformando una zona della Nuova Zelanda pressoché ignota ai grandi flussi turistici in un punto di attrazione piuttosto particolare.

Riscontri sul turismo locale a parte, la Tree Church rappresenta un mirabile esempio di come l'architettura possa sorgere in parallelo agli elementi naturali e reinventare quanto ci viene gentilmente offerto dalla natura a proprio uso e consumo, andando a ridurre l'impatto dei materiali impiegati.

Realizzata grazie al ricorso a cinque tipologie di alberi differenti, la chiesa neozelandese si presta dunque ai più disparati utilizzi civili e religiosi, compreso quell'auspicato ritorno alle radici della vita sulla Terra pienamente simboleggiato da un fluire continuo di radici squisitamente fisiche e squisitamente vive.

 

Cinese di Maputo

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