Individuata la prima aurora boreale extra-solare nei pressi di una stella nana In evidenza
Per quanto inquinamento, detriti chimici, allevamenti abusivi e discariche a cielo aperto abbiano trasformato il pianeta sul quale viviamo in una sorta di contenitore degli umani errori dal volto perennemente deturpato, esistono numerose ragioni per continuare ad amare la Terra e numerosi fenomeni atmosferici unici che rendono il nostro pianeta affasciante e inimitabile.
L'aurora polare, ad esempio, con la sua inconfondibile effusione di colori ed effetti ottici che danzano nel cielo, lascia presagire ai nostri occhi l'esistenza di un disegno superiore in grado di trasformare la Terra nell'epicentro delle meraviglie del Creato e i suoi abitanti nei privilegiati osservatori di spettacoli che non conoscono omologhi nell'intero Universo, almeno fino ad oggi.

Già, perché pare che l'aurora polare (definita boreale o australe a seconda dell'emisfero in cui si origina) non sia una peculiarità tipica del nostro ecosistema o del Sistema Solare, ma che possieda parenti molto prossimi ubicati introno ad una stella nana bruna, denominata LSR J1835+3259 e distante circa 18 anni luce da noi.
Un gruppo di ricercatori internazionali è infatti riuscito, per la prima volta nella storia, a scorgere nello spazio siderale un fenomeno di rifrazione cromatica extra-solare molto simile a quello prodotto dall'aurora boreale e a documentare l'accaduto mediante il ricorso a telescopi e comparti fotografici all'avanguardia, collocati in New Messico, In California e alle isole Hawaii.
Il fenomeno ottico, in realtà già avvistato più volte in prossimità di Giove, possiede un'intensità infinitamente superiore a quella presente sul nostro Pianeta ed è riuscito in pochi giorni a mettere in crisi un intero sistema di pensiero astronomico che prevedeva una netta distinzione tra il concetto di pianeta e quello di stella nana.
Il manifestarsi si una sorta di aurora boreale introno ad una stella nana bruna ha infatti portato i ricercatori ad ipotizzare che la distinzione tra le due categorie astronomiche si trovi ad essere molto più labile di quanto si pensasse, dal momento che un'aurora presuppone come condizione necessaria la presenza di atmosfere nuvolose tipiche dei pianeti e che, per tanto, quanto supposto fino ad ora relativamente alla costituzione delle stelle nane possa essere ripensato in toto.
Disquisizioni su categorie e nominativi a parte, il fenomeno paratosi davanti agli occhi degli astronomi ed oggetto di uno studio pubblicato su Nature è apparso subito come qualcosa di maestoso ed incredibile, reso ancor più stupefacente dall'assenza di tutti quegli umani inconvenienti legati all'ecosistema che hanno reso l'aurora e altri fenomeni tmosferici alla stregua di una consolazione di fronte ai nostri numerosi errori.



