Serve una password? Ragazzina americana le vende a due dollari
Un recente studio condotto dalle principali agenzie di sicurezza online ha mostrato come, anche a fronte di possibilità illimitate, l'utente medio tenda a scegliere passwords piuttosto imbarazzanti per proteggere i propri dati sensibili, con il risultato di una continua proliferazione di 12345 o di informazioni facilmente reperibili mediante una sbirciatina ai profili social.
In caso vi troviate a comporre l'infinita schiera degli internauti privi di fantasia e i vostri dispositivi siano stati violati a più riprese da hackers e malintenzionati vari, un'undicenne di New York ha escogitato un sistema affidabile, in grado di generare password sicure, e deciso di vendere le sue creazioni alla modica cifra di due dollari l'una.

La più giovane produttrice di passwords del mondo, tale Mira Mondi, è infatti riuscita a mettere a punto un algoritmo che sfrutta la medesima scelta casuale presente in un lancio di dadi per generare passwords difficili da violare e scarsamente riconducibili all'account del proprietario, decidendo in seguito di inaugurare un piccolo business con tanto di distribuzione personalizzata.
Mandando una mail a Mira è infatti possibile ricevere una password per soli due dollari ed affidarsi ad una spedizione telematica sicura (data la natura del prodotto da acquistare), risparmiando così il tempo necessario ad ideare astruse sequenze alfanumeriche e a ricordarsi di annotarle da qualche parte, prima di trovarsi spiazzati al momento di inserire le credenziali d'accesso in ogni sito o dispositivo dal quale si intende navigare.
Figlia di una giornalista, Julia Angwin, esperta nel settore della sicurezza informatica e divenuta celebre grazie alle sue indagini sull'universo degli hackers, Mira rappresenta sicuramente una sponda affidabile alla quale affidarsi e il suo sito (dicewarepasswords.com) ha già venduto trenta password a poche ore dalla messe in Rete, testimoniando così la bontà dell'intuizione partorita dalla ragazzina e l'enorme quantitativo di persone poco desiderose di spingere la loro immaginazione oltre la soglia dell'12345 o del “mipiaceilcalcio”.





