Apple in calo: “solo” 74,8 milioni di iPhone venduti
All'alba dell'immissione sui mercati del nuovo iPhone 6s regnava sovrano lo scetticismo relativo alla nuova operazione condotta da Apple, intenta a tentare di bissare il successo del sesto capitolo della saga attraverso l'ideazione di un dispositivo che non aggiungeva poi molto al suo predecessore e che difficilmente, a detta di molti, sarebbe riuscito a permeare ulteriormente quel mercato cinese tanto ambito dalle parti di Cupertino.
Anche a fronte di un entusiasmo iniziale meno contenuto del previsto, la recente pubblicazione del QI fiscale 2016 da parte di Apple ha attestato come le vendite globali di iPhone non risultino esattamente in linea con le rosee aspettative della casa, facendo registrare circa di 74,8 milioni di unità vendute; misura di per sé più che lusinghiera, ma di poco superiore (0,4%) a quella apportata dal 2015.

Tradotto in un linguaggio meno fiscale, Apple è riuscita da un lato a confermarsi come regina dei mercati (settore cinese incluso), ma ha assistito all'incremento di vendite meno significativo degli ultimi anni, il che potrebbe attestare la stanchezza dei mercati di fronte all'immissione di prodotti tutto sommato molto simili, oppure porsi come semplice flessione di routine
La salda leadership sui mercati ha comunque consentito ad Apple di produrre un fatturato su base annua pari 75,9 miliardi di dollari, crescendo di circa un miliardo rispetto al corrispettivo fatto registrare l'anno precedente e portando il valore totale dei profitti a sfiorare la soglia di 19 miliardi di dollari.
Inizialmente ideato come palliativo low cost al prodotto di punta, l'imminente iPhone 5SE si pone ora come uno snodo cruciale per le sorti dell'azienda e un suo eventuale flop potrebbe persino portare Apple a ripensare buona parte delle sue strategie di marketing, per la gioia di tutti quegli scettici che prevedono il disastro totale da almeno sette anni.




