Huawei lancia MateBook, tablet ibrido con tastiera al seguito
Una volta smaltita la sbornia per il touchscreen e per tutte quelle meravigliose funzioni attivabili mediante la pressione delle dita, il mondo si è magicamente accorto che per un utilizzo professionale di tablet e affini, la tastiera risulta essere una componente quasi indispensabile ed ha così assistito alla nascita di una nuova generazione di dispositivi ibridi, nella quale non poteva mancare l'ingresso a gamba tesa di Huawei.
Il colosso cinese sta infatti per lanciare, in previsione del Mobile World Congress, il tablet MateBook, antagonista potenziale di iPad grazie ad una serie di funzioni che avvicinano il piccolo computer a Surface e che potrebbero indurre l'utente medio a votarsi in direzione di una soluzione intermedia tra il tablet duro e puro e un comune laptop dalle dimensioni ridotte.

Munito di un ottimo display da 12 pollici, MateBook si compone infatti di una tastiera rimovibile e di caratteristiche tecniche prossime a quelle di un “vero” pc, comprensive di memoria ram pari a 4 o ad 8Gb (a seconda del modello prescelto) e di una capacità di storage che spazia da 128 Gb fino a raggiungere il mezzo Terabyte abbondante sulla variante più costosa.
Ideato per massimizzare l'esperienza mobile legata alla fruizione di Windows 10 (al momento ancora piuttosto carente), MateBook si presenta inoltre al pubblico condito da un design accattivante e un po' “modaiolo”, in grado di strizzare deliberatamente gli occhi ai fan della Mela con un peso ridottissimo, pari a soli 640 grammi, e con uno spessore da 6,9 millimetri che rende il dispositivo versatile e vagamente anoressico.
Proprio facendo leva sulle ottime fatture della tastiera, Huawei mira a conquistare un altro settore dell'universo hi tech, sfruttando il fatto che la sbornia legata a ditate e touchscreen apre giungere al termine, quantomeno per utilizzi professionali che esulino dal selfie o dalla compitazione di un messaggio su WhatsApp.




