Scoperto buco nero in una zona deserta dell'Universo
La continua scoperta di buchi neri nell'Universo è dovuta al fatto che la loro formazione segue uno schema piuttosto preciso che prevede la presenza delle singolarità in questione nelle immediate vicinanze dei loro simili, andando così a suddividere il firmamento in ben distinte zone di osservazione astronomica.
Giusto per mostrare come il modello possieda anomalie in grado di mettere in crisi l'intero sistema teorico, un gigantesco buco nero si è manifestato in tutto il suo splendore in un'area semideserta dell'Universo, fenomeno più unico che raro, rivelando inoltre dimensioni piuttosto corpose, pari a circa 17 miliardi di volte la massa del Sole.

Collocato ad oltre 200 milioni di anni luce dal nostro punto di osservazione, Il Buco Nero è stato scoperto dai ricercatori facenti capo all'Università della California ed è subito divenuto oggetto dell'incredulità astronomica mondiale in virtù dello strano mix di dimensioni e ubicazione che hanno reso il copro celeste alla stregua di un unicuum nell'ambito di ricerca spaziale.
Seppur distante dal particolare record relativo a massa e dimensioni, detenuto da un buco nero scoperto nel 2011 e dotato di un'estensione pari a 21 volte quella del Sole, l'oggetto avvistato in solitaria la centro della galassia NGC 1600 pone nuovi interrogativi alla scienza, come illustrato dalla rivista Nature, e sposta l'attenzione su quei processi di formazione delle singolarità che erano stati percepiti quasi come un "fenomeno sociale” fino a pochi giorni fa.





