Osservando con attenzione una di quelle bizzarre trasmissioni che impazzano sul digitale terrestre, è possibile imbattersi in rivenditori di auto e meccanici (generalmente molto Britannici) che pur di trarre profitto da una vecchia Saab cabrio o da una Fiat Dino del '66, sono disposti a smontare pezzo per pezzo le vetture in questione e dedicare migliaia di ore di lavoro alla loro ricomposizione bullone dopo bullone.
E se fosse possibile realizzare una macchina monoscocca e monotelaio pronta e confezionata in sole 44 ore, rendendo superflui bulloni, ore di lavoro e operazioni di restauro più simili a maratone in miniera che a normali lavori di manutenzione?

L'idea è venuta alla Local Motors che, in collaborazione con l'Association for Manufacturing Technology (Amt) ha dato vita alla prima automobile realizzata per mezzo di una stampante 3D, aprendo la strada ad un futuro inimmaginabile fino a pochi mesi fa.
L'automobile si chiama “Strati” ed è stata realizzata a partire da un prototipo disegnato dall'ingegnere torinese Michele Anoè, successivamente stampato grazie all'ausilio della tecnologia 3D e provato su strada il 13 settembre scorso, a poco meno di una settimana dall'inizio dell'International Manufacturing Techonology Show di Chicago, dove la vettura è stata presentata in pompa magna tra l'incredulità generale.
La “Strati” monta il propulsore elettrico della Renault Twizy ed è composta da un pezzo unico, ottenuto grazie all'impiego dell'avveniristica tecnologia denominata Direct Digital Manufacting (DDM), sul quale sono state installate le principali componenti elettriche e meccaniche (batteria, sospensioni, cablaggi) provenienti dalle officine Renault e risultate perfettamente funzionali una volta assemblate sulla scocca.
La piccola macchina, oltre a risultare gradevole da un punto di vista estetico, apre la strada ad una nuova dimensione produttiva, destinata a vedere crescere la sinergia tra l'industria automobilistica tradizionale e le moderne tecnologie legate allo stampaggio 3d; in attesa che il mercato dia concreti segni di interesse verso il progetto e traduca su ampia scala gli intenti presentati a Chicago, Local Motors ha previsto di mettere in vendita lacuna esemplari di “Strati” nei prossimi mesi con l'intento di testarne il livello di gradimento verso un'utenza di tipo tradizionale.
La possibilità di dare vita a vetture composte da un unico pezzo e realizzate in poche ore potrebbe rappresentare la più grande rivoluzione di sempre in ambito produttivo e rendere superflue le normali opere di manutenzione spesso legate al deterioramento di una singola pare o al venire meno della coesione globale delle componenti: resta ora solo da ascoltare l'opinione in merito di quei bizzarri meccanici britannici disposti ad un esaurimento nervoso pur di spremere una manciata di sterline da una Saab prossima al pensionamento.




