Da quando l'insofferenza verso ogni tipologia di categoria professionale ha preso il sopravvento nel nostro Paese, una particolare acredine si è riversata sulla classe giornalistica nostrana, accusata da più parti (spesso a ragione) di asservimento ai potenti e invitata a più riprese a prendere il volo verso altri lidi e altre destinazioni.
Detto, fatto: lo strano velivolo telecomandato che si appresta a sovrastare i cieli di Roma in questa giornata autunnale, altro non è, infatti che il primo prototipo italiano di drone-giornalista e la rappresentazione tangibile di un futuro prossimo nel quale servizi, riprese e reportages verranno condotti grazie all'utilizzo della modernissima tecnologia, già impiegata su larga scala per scopi militari.

In occasione della conferenza sul Drone Journalism, che proseguirà idealmente il dibattito su creatività e invenzioni iniziato con la Meker Faire, l'Ente Nazionale per l'Avizaione Civile (Enac) ha dato il via libera alla prima missione di un aeromobile pilotato in modalità remota sul cielo di Roma, arricchendo così con un'interessante attrattiva l'evento organizzato da Ifimedia e Mediarkè.
Il dispositivo, denominato FlyNovex e prodotto dalla società italiana FlyTop, farà il suo esordio nella mattinata di oggi, andando a sorvolare lo spazio aereo collocato in prossimità di Villa Pamphili (sede della conferenza) e offrirà ai presenti una dimostrazione pratica delle sue capacità di volo e di ripresa televisiva, con l'intento di convincere i presenti, qualora ce ne fosse bisogno, della necessità di adottare la tecnologia sul vasta scala, quantomeno per consentire un notevole risparmio in termini economici.
Poter condurre servizi giornalistici in tempo reale (o in differita) attraverso l'impiego di droni-reporter potrebbe infatti consentire un notevole abbassamento della spesa, rendendo superfluo l'impiego delle grosse quantità di carburante necessarie a portare in volo un'intera troupe giornalistica e garantendo una maggior accuratezza delle riprese, non più vincolate alle abilità individuali di piloti e cameramen.
Al momento, il veivolo-prototipo FlyNovex dispone ancora di un'autonomia piuttosto limitata (circa 20 minuti di volo), ma è perfettamente in grado di trasportare telecamere ad alta definizione e può svolgere numerose funzioni legate al monitoraggio del territorio che renderanno i droni utilizzabili anche in termini di salvaguardia del patrimonio naturalistico e sicurezza ambientale.
Pare dunque che il futuro del giornalismo italiano si appresti a manifestarsi in data odierna sul cielo di Roma, per la gioia di tutti coloro che hanno a lungo sognato di vedere l'intera categoria prendere il volo e di coloro che, in fondo, hanno sempre sospettato che i giornalisti italiani fossero dei piccoli automi telecomandati da abili mani nascoste in cabina di regia.
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