Sieropositivo con moglie e figli sani, la storia di Andrew Pulsipher
Verso la fine degli anni'80, quando la psicosi relativa all'Aids raggiunse il suo apice più sfrenato, avevano cominciato a circolare una lunga serie di leggende metropolitane incentrate sulle modalità di trasmissione del virus, che comprendevano, nella mente perversa degli autori: baci sulle guance; strette di mano e starnuti emessi in prossimità di una persona sana.
A quasi trent'anni di distanza dalla nascita e successiva caduta di tutti quei pregiudizi che hanno reso l'Aids alla stregua di un fenomeno ghettizzante, il signor Andrew Pulshiper può permettersi la gioia di attestare davanti al mondo come la sua sieropositività sia rimasta confinata all'interno della sua persona, senza contagiare consorte o prole, nonostante i livelli di rischio fossero logicamente elevatissimi.

Attraverso uno scatto che sta facendo il giro del mondo, Andrew ha deciso di immortalare sé stesso e la sua allegra famiglia in un quadro di insieme che mostra in modo piuttosto eloquente come la sua malattia non abbia contagiato la moglie e i tre figli e come sia orami giunta l'ora di fare uscire l'Aids dai numerosi pregiudizi culturali che continuano ad avvolgere i soggetti sieropositivi.
Trentatreenne americano, figlio di genitori sieropositivi morti a causa dell'Aids quando era solo un bambino, Andrew Pulsipher è sieropositivo dalla nascita, ma la sua condizione, oltre a non essere mai sfociata nella patologia conclamata, non gli ha impedito di vivere una vita piena e “normale”, coronata dalla nascita di tre figli e dalla consapevolezza di non aver trasmesso loro il diabolico virus.
Accompagnata dalla scritta “avere una famiglia NEGATIVA può essere la cosa più POSITIVA nella tua vita", la foto postata online da Andrew si pone come uno dei più solenni schiaffi in facci al pregiudizio e alla paura immotivata di poter contrarre il virus Hiv semplicemente stando accanto ad un soggetto sieropositivo e vuole essere l'atto finale di una guerra alla ghettizzazione durata quasi tre decenni; lasso di tempo in cui risulta pienamente possibile costruirsi una famiglia sana, felice e decisamente più normale di ogni leggenda metropolitana che abbia mai solcato il pianeta Terra.





