Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su "Maggiori informazioni"

Emergenza sangue, in arrivo uno spot pro-donazione

17 Lug 2015
Emergenza sangue, in arrivo uno spot pro-donazione

Non appena i nostri governi e governi si accorsero magicamente dell'infinito potere coercitivo posseduto dalla televisione, compresero rapidamente che, oltre ad impiegare i media per autopromuoversi o per favorire la diffusione di prodotti a loro “amici”, l'ideazione di spot incentrati su progresso e solidarietà poteva spingere un enorme numero di cittadini a compiere azioni socialmente utili e finalizzate al mantenimento della coesione nazionale.

Seppur caduta un po' in disgrazia, la televisione resta tutt'ora il principale canale di diffusione mediatico e proprio sfruttando le sue potenzialità, il Ministero della Salute e la Presidenza del Consiglio si ripongono di sensibilizzare un'utenza giovanile sui vantaggi derivanti dalle donazioni di sangue sui pericoli derivanti, al contrario, da un fenomeno che sta registrando un preoccupante calo durante gli ultimi anni.

spotemergenzasangue

In corrispondenza dell'avvento delle vacanze estive è stata infatti lanciata la campagna mediatica “Il tuo sangue, una botta di vita”, realizzata dalle sopracitate istituzioni governative con la collaborazione e la supervisione del cento di coordinamento C.I.V.I.S. delle associazioni rappresentative del settore (AVIS – CRI – FIDAS – FRATRES).

L'iniziativa prevede la realizzazione di un apposito spot, che verrà diffuso a breve sui canali televisivi e sulle emittenti radiofoniche Rai, incentrato sulle difficoltà degli oltre 630 mila cittadini italiani che si trovano, a casua di condizioni patologiche croniche, ad avere bisogno di sangue e per i quali una donazione può rappresentare motivo di rinascita, soprattutto durante il periodo estivo, considerato la stagione più critica per i pazienti alle prese con la continua ricerca di plasma.

La necessità di ideare un apposito spot televisivo nasce dalle tristi stime che evidenziano come, passata un'iniziale fase di entusiasmo, le donazioni volontarie di sangue in Italia abbiano smesso di crescere e, anzi, il numero dei soggetti iscritti ai registri ufficiali sia leggermente decresciuto, soprattutto tra quella fascia di popolazione nostrana compresa tra i 18 e i 35 anni.

Per spingere i più giovani in direzione di un gesto gneroso e privo di qualunque forma di controindicazione, Governo e Ministero hanno dunque pensato di ricorrere ancora una volta a quel mezzo di comunicazione sovente usato per subdoli scopi e talvolta, invece, prezioso alleato di quella solidarietà che alimenta l'interesse comune e la coesione sociale.

 

Cinese di Maputo

I più letti

logo bianco

Quotidiano di informazione online che parla di benessere, salute, tecnologia e sport. Offre informazioni in tempo reale sulle principali novità di settore.

   

 Contatti

Altri articoli