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Anoressia, ipertensione e colesterolo alto: allarme per i bambini

20 Ott 2015
Anoressia, ipertensione e colesterolo alto: allarme per i bambini

Le patologie che possiamo contrarre nel corso della nostra esistenza si dividono sostanzialmente in due categorie: ci sono quelle ascrivibili all'ambito delle fatalità e quelle invece che risultano essere il prodotto di errori alimentari, vizi e incuria e che si manifestano in parallelo all'aumentare degli anni, tra le quali ipertensione, disturbi alimentari e colesterolo alto rappresentano solo la punta di un gigantesco iceberg.

In un mondo globalizzato e iper-connesso che ha ormai fatto saltare i tradizionali schemi legati all'età e rimescolato ad arte le carte del genere umano, pare tuttavia che un enorme numero di patologie tradizionalmente associate ad un'età avanzata abbiano deciso di riverberarsi su quell'universo infantile per il quale anoressia, colesterolo e disturbi dell'umore rappresentavano fino a poco fa realtà distanti e vocaboli privi di denotazione.

bambinianoressiaipertensionediabete

A lanciare l'allarme è stata la Società italiana di pediatria che ha condotto un'accurata indagine tra i giovanissimi, scoprendo che il 4% degli alunni delle scuole elementari soffre di ipertensione, il 10% dei bambini italiani soffre di disturbi alimentari (anoressia o bulimia) e che si trova in crescita esponenziale l'incidenza tra i bambini del diabete di tipo 2, cioè quello provocato da eccesso di zuccheri e cattiva alimentazione.

Di pari passo con stime che parlano di un'emergenza legata la sovrappeso e all'obesità infantile, con circa il 32% dei bambini italiani che eccede dai parametri ottimali di peso e il 12% ormai obeso, ad influire sul precoce sviluppo di patologie un tempo ignote sarebbero, secondo i pediatri, cause legate ad uno stile di vita sempre più frenetico e stressante che vede i nostri bambini divisi tra scuola, attività ludiche ed enormi quantitativi di tempo passati online.

Se un recente studio ha mostrato infatti come l'abuso di internet tra i più giovani possa porsi come causa diretta per il rialzo dei valori legati alla pressione, la letteratura medica legata ad una connessione divenuta ormai perenne potrebbe presto arricchirsi di nuove evidenze e di nuovi moniti in grado di portarci a ripensare il nostro accesso alla tecnologia e quello dei nostri figli.

Per prevenire ulteriori epidemie sanitarie e ulteriori disfunzioni occorre quindi un recupero del ruolo genitoriale, ormai sopito a causa di un mondo in cui gli schemi legati all'età sono saltati troppo rapidamente e le carte sono state distribuite con troppa fretta, senza che venisse chiesto il parere del mazziere.

 

 

Cinese di Maputo

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