Questo sito utilizza Cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi sapere di più clicca su "Maggiori informazioni"

Ecco il robot che combatte l'obesità infantile

11 Nov 2015
Ecco il robot che combatte l'obesità infantile

Dal momento che pare che le campagne informative, i moniti genitoriali e gli inviti ad un'alimentazione più sana abbiano tristemente fallito il loro obiettivo, ad alcuni ricercatori di Napoli è venuta l'idea di combattere la piaga dell'obesità infantile facendo leva su un piccolo e simpatico robot, con la speranza che i più piccoli diano retta al loro nuovo amico formato da circuiti e transistors, più di quanto non l'abbiano data a genitori e insegnanti.

Frutto di una ricerca condotta dagli studenti della Seconda Università di Napoli, il robottino You consta infatti di un sofisticato software che consente ai bambini di riconoscere il senso di sazietà e che offre loro ogni consiglio utile al mantenimento della linea laddove viene rilevata un'effettiva necessità, in modo simile a quanto messo in atto dal Proverbiale Grillo parlante di Pinocchio.

robotyoubambiniobesita

Composto da un braccialetto indossabile, da un'app per smartphone e da un corpo vero e proprio, You riesce ad elaborare gli impulsi trasmessi dal bracciale indossato dal piccolo paziente e a tradurli negli appropriati suggerimenti nutrizionali, monitorando inoltre l'ipotetica vicinanza del bambino con i suoi coetanei e invitando il piccolo soggetto sovrappeso a praticare attività sportiva al fine di migliorare le condizioni complessive di salute.

Basato su un sistema che premia gli sforzi del bambino e lo gratifica in caso venga compiuta la scelta giusta, il robot You consente al piccolo di potersi sentire appagato grazie alla presenza di led ed espressioni facciali simulate che riproducono quelle connesse con il senso di sazietà o con la necessità di fare movimento, andando così ad istituire un parallelismo tra la condizione del robot e quella del bambino e fungendo da ulteriore stimolo all'azione.

A differenza di quanto accade in alcuni ambienti familiari, il robottino non si pone dunque come un'autorità assoluta basata sul concetto di divieto e negazione, ma spinge il bambino in direzione di un'autosufficienza e di una capacità di regolarsi che rappresenteranno in futuro il parametro delle scelte operate dal ragazzo, evidentemente poco avvezzo ai consigli forniti dagli esperti in carne e ossa e forse più portato a simpatizzare per il loro corrispettivo in circuiti e transistors.

 

I più letti

logo bianco

Quotidiano di informazione online che parla di benessere, salute, tecnologia e sport. Offre informazioni in tempo reale sulle principali novità di settore.

   

 Contatti

Altri articoli