Dal Gaslini la cura per una rara malattia pediatrica
Quasi in virtù di uno scherzo del destino, tutte le patologie più rare e dalla più difficile soluzione, rientrano nell'ambito della pediatria, non tanto per il loro accanirsi sui bambini, quanto perché un mancato riconoscimento della cause impedisce spesso la genesi di un'aspettativa di vita in grado di condurre il paziente fino all'età adulta.
Dotata di un appellativo quasi impronunciabile, la Dermatomiosite Giovanile rappresenta una di quelle tragiche eventualità che vede la propria insorgenza durante i primi anni di vita ae che provoca una progressiva distruzione dei tessuti e delle funzionalità renali, tali da minare alle basi le possibilità di sopravvivenza dei soggetti colpiti.

Con l'intento di fare chiarezza su una patologia che risulta ancora priva di “cura ufficiale”, una recente ricerca condotta all'interno dell'Ospedale Gaslini di Genova ha mostrato come i pazienti reagiscano positivamente ad una nuova terapia sperimentale, incentrata sull'utilizzo congiunto di metrotressato e cortisone e come le due sostanze riescano a produrre sensibili miglioramenti in una patologia ancora priva di effettiva collocazione all'interno dei dizionari medici.
Trattando un campione pari a 140 bambini, provenienti da 30 nazioni differenti, con il ricorso ai due principi attivi, i medici di Genova sono infatti riusciti ad osservare miglioramenti tali da conferire un'effettiva speranza di cura definitiva, le cui difficoltà di ricerca sono dovute al fatto che fino ad oggi nessuno è riuscito a comprendere se lo stato infiammatorio provocato dalla patologia sia di natura autoimmune o meno.
Lo studio pubblicato su Lancet andrà dunque ad aprire nuove vie di ricerca per la Dermatomiosite Giovanile e a ricondurre un giorno la patologia all'ambito delle malattie rare un po' meno sconosciute e un po' meno in grado di flagellare l'ambito pediatrico.





