Tumori: se un gemello si ammala, l'altro è a rischio
Per quanto i fattori ambientali e gli stili di vita influiscano sensibilmente sulla possibilità di sviluppare un tumore, esiste una forte componente di tipo genetico che si esplica in un rischio ereditario, aumentato a dismisura dalla possibilità di possedere identico patrimonio cromosomico, come accade nel caso dei fratelli gemelli.
Uno studio condotto dall'Università di Helsinki ha infatti portato alla luce la particolare correlazione che esiste tra cancro e gemelli, mostrando come, in caso uno dei due termini dell'unione si ammali di tumore, l'altro elemento della coppia sviluppi un rischio di cadere vittima della patologia enormemente aumentato rispetto alla media.

La ricerca, che ha preso in esame 23 tipologie tumorali, ha mostrato come ogniqualvolta uno dei 20 mila gemelli partecipanti all'esperimento si trovasse a contrarre un cancro alla testa, al testicolo, al seno o alla prostata, l'altro gemello si trovasse a soffrire di un rischio aumentato pari al 37% nel caso dei gemelli dizigoti e del 46% in caso di gemelli monozigoti, cioè identici.
Rapportato ad un ambito pratico, lo studio ha evidenziato come la presenza di patrimoni genetici simili, se non identici, si traduca spesso in una predisposizione verso l'insorgenza di medesime patologie, sopratutto per quanto riguarda il cancro, patologia che deve proprio a mutazioni nella struttura del Dna la sua genesi e che si esplica nella distruzione delle componenti cromosomiche che definiscono un individuo.
Nell'eterna diatriba sulla genesi delle forme tumorali, lo studio finlandese sui gemelli reintroduce quindi l'importanza di quella componente genetica ultimamente un po' trascurata da una ricerca scientifica sempre più incentrata sui (seppur fondamentali) fattori ambientali e su quelli stili di vita che possono comunque produrre al differenza tra il rischio e il suo effettivo concretizzarsi.





