Caos per le esenzioni dai ticket in base al reddito
Purtroppo, pare che in questo Paese oltre alle complesse decisioni relative al cosa fare per facilitare l'accesso dei cittadini alla Sanità pubblica, occorra prestare molta attenzione al come farlo, onde evitare la consueta confusione burocratica e le consuete code agli sportelli in attesa di informazioni più precise e coerenti.
Con l'intento di notificare il rinnovo relativo all'abolizione del sistema dei ticket per tutti i cittadini considerati meno abbienti, la Liguria ha deciso di inviare ad oltre 60 mila cittadini residenti in regione una lettera contente l'informativa circa l'avvenuto sgravio sanitario, con l'esplicito intento di non incappare nel consueto caos e nei consueti reclami di sorta.

Facendo un passo indietro si apprende che, dopo aver abolito i ticket per le suddette fasce, è venuta a mancare quella chiarezza di fondo relativa alle esenzioni, con conseguente pretesa di gratuità per cittadini non in possesso dei requisiti previsti dalla legge e ancor più conseguente e sgradevole recupero della tassazione sanitaria postumo da parte degli enti regionali.
Per arginare un po' una situazione di fondo ancora oscura, anche per via dei rinnovi, l'assessore Sona Viale ha deciso l'invio di 60 mila missive volte e denotare il rinnovo della convenzione e la presenza dell'autocertificazione come misura necessaria ad accedere agli sconti fiscali.
Sarà dunque possibile evitare di esibire documentazione per evitare di pagare il ticket (in caso di ovvio possesso dei requisiti legati al reddito) e semplicemnte dichiarare di appartenere alla fascia di reddito di riferimento, mostrando così il termine del lungo processo tutto italiano che inizia con il cosa fare e si conclude, dopo molte peripezie, con il come.





