Hydroglobe: il valore delle cure termali
Mens sana in corpore sano.
Se la civiltà Romana ha potuto prosperare per secoli e conquistare gran parte del mondo allora conosciuto, lo deve sicuramente (oltre che ad un efficiente apparato militare e ad un ordinamento giuridico all'avanguardia) alla centralità che la cura del corpo rivestiva nella dimensione quotidiana dell'Urbe e della sue infinite periferie.
Molto più che in epoca Greca ed Ellenistica, gli antichi Romani compresero che l'efficienza di uno Stato passava attraverso la salute dei singoli individui e che un corpo sano era la condizione imprescindibile per lo sviluppo di un retto pensiero e per la salvaguardia delle istituzioni sociali.

Emblema della centralità del benessere nell'Antica Roma erano sicuramente le celeberrime terme, la cui importanza era tale da annullare la rigida stratificazione sociale vigente, in virtù di una forma ante-litteram di “stato sociale” che garantiva l'accesso ai luoghi di cura anche ai plebei, anticipando così di molti secoli l'universalità del diritto alla salute.
Le terme, la cui diffusione divenne esponenziale in età imperiale, costituivano il luogo dove rigenerare il proprio corpo, sfruttando le virtù curative dei numerosi minerali disciolti nelle acque, mediante l'immersione in un luogo dal sapore magico dove la vita riprendeva a fluire nelle vene, liberando corpo e mente dagli affanni accumulati.
A distanza di svariati secoli e di svariati ordinamenti sociali succedutisi laddove un tempo Roma prosperava, le acque termali continuano a rivestire un ruolo cruciale nella cura di numerose patologie e si trovano ad essere la miglior alternativa naturale a terapie spesso invasive e scarsamente risolutive per varie problematiche a danno dell'apparato respiratorio.
Un recente studio condotto dalla Fondazione per la ricerca scientifica e termale e della Federazione mondiale per il termalismo in collaborazione con l'Organizzazione mondiale per la Salute, ha infatti portato alla luce i numerosi benefici derivanti dai trattamenti termali e l'inconfutabile validità scientifica che queste terapie posseggono, cementata da anni di ricerche e test clinici.
Lo studio denominato Hydroglobe, verrà presentato a Roma il prossimo 6 Marzo e si pone come tappa obbligata nel lungo percorso volto a promuovere metodologie di cura naturali che pongano al centro un'ampia visione d'insieme della salute umana, partendo appunto da quelle terapie che non comportano rischi per l'organismo e che sono adatte anche (e soprattutto) ai bambini, le cui vie aree sono spesso messe a dura prova dall'inquinamento delle nostra città.
La conferenza stampa si volgerà presso l'Auditorium del Ministero della Salute a partire dalle ore 9:00 e vedrà la presenza di numerosi relatori internazionali che illustreranno nel dettaglio tutti i risultati raggiunti e le nuove prospettive di ricerca del progetto Hydroglobe, attraverso cinque distinti interventi volti a mettere in luce i differenti aspetti di una visione d'insieme basata sulla medicina naturale.
Lo studio altro non è se un'ulteriore conferma e legittimazione di un metodo curativo ampiamente diffuso in tutto il mondo che consente ogni anno la risoluzione di svariate malattie altrimenti destinate a diventare croniche e a trascinarsi nel corso degli anni, andando a minare non solo la salute di un singolo organo, ma una condizione di benessere globale dell'individuo.
La conferenza è vivamente consigliata a chiunque voglia approfondire da un punto di vista scientifico i benefici di una cura secolare e a tutti coloro che desiderino immergersi in un'atmosfera romana incentrata sul benessere, tornando così per qualche ora a rivivere i fasti di un'epoca perduta in cui i nostri avi compresero, molto prima di noi, che una mente sana necessita di un copro sano.



