Viagra, i due terzi delle pillole consumate potrebbero essere illegali
C'era una volta il ciclo riproduttivo dell'essere umano, con la sua irresistibile parabola che conduceva verso picchi di enfasi e piacere, in coincidenza dell'avvento dell'età adulta, per poi iniziare il suo lento declino verso il mesto capolinea della sessualità, rappresentato dall'andropausa e dalla menopausa.
Sull'otto volante di Madre Natura è tuttavia salita da qualche anno una piccola pastiglia blu, rapidamente diventata più famosa di John Lennon, che consente a tutti i maschietti di ritardare, se non proprio le facoltà riproduttive tout-court, quantomeno gli spiacevoli effetti collaterali dovuti al disegno del Tempo e di rendere più piacevole gli ultimi anni di soggiorno su questo Pianeta a tutti coloro per i quali un'intenzione difficile da sopire si traduceva automaticamente in una realtà piuttosto crudele.

Il Viagra (nome commerciale del Sidenafil) ha indubbiamente risolto una delle malinconie che affliggeva il genere maschile e messo una toppa, seppur provvisoria, ad un problema vecchio quanto il mondo stesso; ma, al contempo, l'invenzione della panacea di tutti i problemi e le disfunzioni erettili, ha alimentato un mercato clandestino, nel quale i medicinali contraffatti abbondano e l'evasione dalle posologie prestabilite rischia di trasformare il prodotto in un'emergenza sociale per la salute dei consumatori.
Secondo una recente ricerca condotta in Olanda dall'Istituto di Salute Pubblica e Ambientale di Bithoven, i due terzi del Viagra consumato potrebbero essere frutto di contraffazioni o prodotti non conformi alle normative vigenti in materia, con una ricaduta sul controllo sanitario immensa.
I ricercatori di Bithoven, capitanati dal professor Bastian Venhuis, hanno esaminato le acque di scolo di tre città olandesi, scelte come campione, al fine di rintracciare la presenza di residui di Sidenafil e di mettere la stima in relazione con i dati relativi al commercio ufficiale del Vigara, che avviene sotto stretto controllo e sotto prescrizione medica.
Dalle analisi è risultato che i residui di molecole provenienti da farmaci adibiti alla cura delle disfunzioni erettili era di tre volte superiore alla previsione elaborata sulle stime delle prescrizioni mediche ufficiali, il che si traduce nella constatazione che, per ogni cliente che acquista regolarmente il prodotto in farmacia, almeno due preferiscono rivolgersi al mercato clandestino.
Le ragioni di questa esplosione della pirateria sanitaria sono evidenti e per lo più legate all'ingiustificato senso di imbarazzo che un potenziale cliente prova nel farsi prescrivere o nell'acquistare il prodotto; quello che forse non è chiaro ai consumatori di prodotti contraffatti è che il Viagra non è adatto a tutti e che i dosaggi contenuti nelle pastiglie illegali potrebbero portare a serie complicazioni per la salute, soprattutto in caso in cui il soggetto si trovi a soffrire di problematiche (magari, mai riscontrate) di tipo cardio-vascolare.
Sottolineando il fatto che non vi è nulla di riprovevole nell'acquisto di un medicinale, qualunque sia la sua natura, e nella consapevolezza di un declino che accomuna tutti i soggetti di sesso maschile presenti sulla faccia della Terra, auspichiamo una dura lotta al pericoloso mercato nero e una campagna di sensibilizzazione su scala globale in grado di sradicare tabù e dogmi legati alla sfera della sessualità in età avanzata.
Se avete problemi di natura erettile, temporanei o definitivi, fatevi il piacere di sottoporvi ad un controllo medico e di acquistare il prodotto regolarmente: la giostra che regola il nostro ciclo vitale è spesso molto più spietata di quella che alimenta il desiderio e, difficilmente, consente la salita a bordo di pastiglie magiche, in grado di riportarvi indietro da dove eravate partiti.



