Dagli antichi Greci fino al ben più recente pensiero di Feurbach, la convinzione che in fondo “l'uomo sia ciò che mangia” è sempre serpeggiata in ogni cultura e in ogni epoca storica, portando l'assunto ad essere impiegato per giustificare un sistema alimentare basato sulla caccia, a diventare movente per un'ipotetica rivoluzione sociale o, più semplicemente, per spingere l'umanità verso le gioie di una corretta alimentazione.
Tralasciando elucubrazioni filosofiche varie, la correlazione tra la nostra dieta e lo stato di salute psico-fisico del nostro organismo è divenuta ormai da anni un'evidenza medica e i benefici di un'alimentazione varia ed equilibrata hanno cessato di rimanere confinati al solo apparato digerente per giungere fin nelle periferie più estreme del nostro corpo, occhi compresi.

Secondo un recente studio svolto dai ricercatori dell'Università di Valencia, un particolare regime alimentare sarebbe infatti in grado di alleviare i sintomi legati all'insorgenza del glaucoma, patologia a carico del nervo ottico che va danneggiare gradualmente le fibre nervose retiniche fino a causare danni irreversibili alla vista.
Secondo i medici spagnoli un consumo regolare di vino rosso (in quantità moderate), cioccolato fondente, frutta e verdura, tè verde, caffè e fegato sarebbe in grado di lenire l'incidenza della patologia, in virtù di un elevato contenuto di principi anti-ossidanti presenti negli alimenti, la cui azione andrebbe a preservare il tessuto retinico dall'azione nefasta del glaucoma e a concedere sollievo alla membrana oculare colpita.
A supporto di questa tesi, i ricercatori spagnoli hanno compiuto un approfondito studio, riesaminando i dati presenti in venti ricerche antecedenti relative ad alimentazione glaucoma, fino a scoprire che un'alimentazione ricca di retinolo (presente nel fegato), polifenoli, frutta e verdura, vitamina b1 e grassi di tipo omega 3 contribuiva al miglioramento del quadro clinico complessivo dei pazienti.
La correlazione tra i principi nutritivi in questione ha dunque condotto i ricercatori ad elaborare una dieta considerata come ottimale per la protezione della retina, rispetto alla quale i benefici a breve termine paiono supportati dalla casistica esaminata, mentre resta ancora difficile stabilire se sia possibile orientare il regime alimentare verso un fattore legato alla prevenzione del glaucoma.
In caso vi troviate a soffrire di disturbi retinici, suggeriamo per tanto di prendere in considerazione la dieta pubblicata su Archivos de la Sociedad espanola de oftalmologia, dal momento che comprende solo alimenti ricchi di principi nutritivi utili al benessere complessivo dell'organismo e a nutrire quell'antica convinzione in base alla quale siamo il prodotto di ciò che mangiamo.










