Ogni volta che il nostro Paese si appresta ad ospitare un qualunque evento dal richiamo internazionale, gran parte dei nostri concittadini incrocia dita, stringe rosari, bisbiglia scongiuri e tocca ferro (nella più garbata delle ipotesi), affinché gli ingranaggi della macchina organizzativa nostrana non si inceppino di fronte alla primo granello di polvere e la nostra Penisola non si trasformi in un leggendario zimbello planetario con largo anticipo sull'inizio effettivo delle operazioni.
Benché siamo un popolo talmente dedito alla scaramanzia da poter quasi chiedere l'apposizione di un copyright sul gesto delle corna, pare che nulla vada mai in modo conforme alla nostre preghiere e finiamo puntualmente col ritrovarci sommersi da cantieri inconclusi, scaricamenti di barile, commissari fantasma e tangentisti in pensione che trovano nell'evento globale una buona occasione per riformare la banda, giusto per recuperare un po' di notorietà perduta, possibilmente sulle colonne della stampa internazionale.

Se la nostra reputazione pare destinata, anche questa volta, a precipitare verso abissi mediatici dai quali sarà difficile riemergere, ci teniamo tuttavia a sottolineare (con il pizzico di orgoglio rimasto) che esiste un'altra faccia dell'Italia e un altro volto dell'Expo, meno appariscenti, ma sicuramente più degni di essere raccontati e tramandati ai posteri.
La faccia in questione è quella di Ugo Ghilardi, leggendario pellegrino dell'eco-sostenibilità, che dopo aver compiuto una memorabile sequenza di imprese in giro per il mondo, ha deciso di mettere la sua passione e la sua abilità al servizio dell'Expo, nel tentativo di rilanciarne l'immagine offuscata e di focalizzare l'attenzione su quello che doveva essere il messaggio originario della grande esposizione universale.
L'atleta bergamasco, classe 1957, è noto a tutti gli appassionati di ciclismo e di ecologia per aver attraversato le Alpi nel 2010 in sella ad una bici (percorrendo oltre 1800 chilometri, con 90000 metri di dislivello); per essersi recato da Roma a Canterbury a piedi nel 2012 e per aver percorso la Penisola intera in bicicletta nel 2011, andando a toccare tutti (ma proprio tutti) i centodieci capoluoghi di provincia nostrani, durante il suo interminabile viaggio.
Ugo Ghilardi è partito ieri mattina dal piazzale antistante al Pirellone per la sua nuova impresa, che prenderà il nome di “Parchi Italia” e vedrà il ciclista orobico impegnato a percorrere i 25 parchi naturali presenti sul nostro territorio, con l'intento di richiamare l'attenzione sulla dimensione ecologica del grande evento e sui sapori tipici italiani, quasi a voler ricordare alla grande platea mondiale che l'Expo è intitolato “Nutrire il Pianeta” (e non: “Nutrire i condannati della Prima Repubblica”!) e che, al di là di scandali ed inefficienze, c'è un'Italia verde con un cuore gastronomico vivo e pulsante, pronto a soddisfare e conquistare gli appetiti globali.
Ghilardi pedalerà attraverso 14 regioni, lungo un tragitto di 3.500 km (con 80000 metri di dislivello) e andrà a lambire tutte quelle località che possono vantare un'eccellenza a livello di riserve naturali compresa nel proprio territorio ed una lunga tradizione culinaria, da riscoprire ed esibire con orgoglio al mondo intero, attraverso un itinerario compiuto senza il ricorso al petrolio e senza deturpare minimamente quel Pianeta che ci apprestiamo a nutrire in un senso metaforico (ma non troppo) a partire dal 2015.
L'impresa dell'atleta bergamasco è sicuramente lodevole, come lodevole è il fatto che Ghilardi abbia deciso di mettere la sua fama al servizio della causa dell'Expo, pedalando lungo la Penisola spinto dal motore della sua immensa passione, più veloce del tam tam mediatico che avvolge ogni scandalo e persino più forte di quella radicata superstizione che si attiva istantaneamente, ogni volta che l'Italia propone la sua candidatura per un qualunque grande evento dal richiamo internazionale.
(comunicato stampa)
Tutto confermato per l'edizione numero venti della manifestazione deivese. Saranno due i percorsi della prova, tra gli splendidi panorami della riviera spezzina. La prova aprirà il GP Mare d'Autunno. Iscrizioni aperte a 35 euro.
11 giugno 2014, Deiva Marina (Sp) – L'edizione del ventennale della Granfondo delle Cinque Terre e della Riviera Spezzina sarà il 14 settembre. Molte le conferme per la manifestazione, imperdibile appuntamento di fine stagione per tutti gli appassionati e occasione per pedalare tra i meravigliosi panorami di uno dei più suggestivi tratti di costa delle riviera ligure di levante, dichiarato dall'UNESCO, nel 1997, Patrimonio dell'Umanità.
La partenza e l'arrivo della manifestazione saranno sempre a Deiva Marina (Sp), con lo start della prova che avverrà alle ore 8.30 dal lungomare. Due i percorsi della prova ligure: il granfondo, da 158 chilometri e con 3100 metri di dislivello, e il mediofondo, da 87 chilometri e con 1600 metri di dislivello. Entrambi i tracciati si snoderanno nell'entroterra, tra le bellezze del Parco Nazionale delle Cinque Terre, dove l'Appennino Ligure si fonde con l'ambiente mediterraneo tipico della costa.
La Granfondo delle Cinque Terre e della Riviera Spezzina aprirà ufficialmente il GP Mare d'Autunno, il trittico fondistico che, insieme alla Granfondo Noberasco e alla Granfondo Sitè da Prìa, darà occasione ai suoi partecipanti di trascorrere le ultime domeniche dell'annata sportiva pedalando a ridosso del mare. Per maggiori dettagli sul circuito e per scoprire come abbonarsi è possibile visitare questa pagina (http://www.granfondonews.it/v5/news.asp?id=4504).
Le iscrizioni alla Granfondo della Cinque Terre e della Riviera Spezzina sono aperte alla quota di 35 euro, valida fino a venerdì 12 settembre. Nelle giornate di sabato 13 e domenica 14 settembre ci si potrà iscrivere solamente sul posto, presso la segreteria della manifestazione collocata nell palestra comunale di Deiva Marina, con un sovrapprezzo di 10 euro.
Le procedure di registrazione e pagamento possono essere effettuate on-line tramite il sito www.mysdam.it (http://www.mysdam.it/store/data-entry_27279.do).
Tutte le informazioni sulla granfondo saranno a breve disponibili sul sito ufficiale della manifestazione http://www.granfondo5terre.com
FOTO ():
L'appuntamento a Deiva Marina con la GF delle Cinque Terre è per il 14 settembre (ph Play Full Nikon)
Andrea Capelli
Ufficio Stampa Granfondo delle Cinque Terre
Play Full - Agenzia Stampa
t. 347 2392189
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(comunicato stampa)
A sole tre settimane dal suo lancio, sono già numerose le iscrizioni al challenge autunnale che porterà gli abbonati a godersi la Liguria da Levante a Ponente. Tre granfondo per soli 75 euro con un risparmio di 20 euro. E chi si abbona entro il 30 giugno avrà la griglia di merito in ogni prova.
11 giugno 2014 – E' stato lanciato da sole tre settimane, ma il Gran Premio Mare d'Autunno, il challenge, che racchiude le tre prove liguri del dopo ferie, sta già riscuotendo un'ottima adesione.
Un viaggio sulla costa ligure, da Levante a Ponente, che durerà dal 14 settembre fino al 5 ottobre, prolungando ancora di qualche settimana il piacere del mare, del sole e delle ridenti spiagge della Liguria.
Il viaggio inizierà con la Granfondo delle Cinque Terre a Deiva Marina (Sp) il 14 settembre, a due passi dal parco naturale delle Cinque Terre, appunto. Un mare fantastico e la pace del piccolo borgo marinaro, unito ad un percorso da camosci, con ampi squarci da lasciare senza fiato.
Qualche giorno di attesa, per portarsi, il 21 settembre, sulla riviera di Ponente, in provincia di Savona, nella splendida cittadina di Albenga, famosa per le sue torri. Il centro storico e gli impianti balneari terranno compagnia alle famiglie, mentre i ciclisti andranno a godersi uno dei percorsi più belli tracciati sulle Alpi Liguri: quella della Granfondo Noberasco.
Il viaggio terminerà il 5 ottobre, a Pietra Ligure, sempre in provincia di Savona. L'epilogo e le premiazioni saranno in casa della Granfondo Sité da Prìa, giunta alla sua quarta edizione. Icona delle ferie marine, la cittadina savonese darà l'ultima possibilità di godersi un po' di sole e di mare, prima di addentrarsi nel nebbioso autunno padano.
Il costo dell'abbonamento è fissato in 75 euro, contro i 95 euro della somma algebrica delle quote individuali.
Ci si può abbonare online tramite il sito MySDAM (http://mysdam.it/store/carrello.do?idEvento=29582) o via fax compilando l'apposito modulo di iscrizione.
Chi si abbonerà entro il 30 giugno avrà diritto alla griglia di merito in ogni manifestazione. Il termine per le iscrizioni è fissato al 12 settembre.
Chi è già iscritto ad una manifestazione potrà accedere all'abbonamento versando solo 50 euro.
Tutti i dettagli sulle iscrizioni sono disponibili sul sito www.granfondonews.it.
Visita il sito ufficiale http://www.granfondonews.it/v5/mare-autunno.asp
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Scarica il regolamento http://www.playfull.it/pub/press/2014/mare-autunno-2014/downloads/2014_mare_autunno_regolamento.pdf
IMMAGINE
Le tre anime del Gran Premio Mare d'Autunno
Enrico Cavallini
Addetto Stampa
Gran Premio Mare d'Autunno 2014
Play Full – Agenzia di comunicazione
t. 347 2392189
web. www.playfull.it
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