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Apple: ecco i nuovi iPhone SE e iPad Pro 9.7

Buona parte della fama di Apple è legata al fatto che l'azienda di Cupertino ha sempre rifuggito come la peste le soluzioni di tipo low cost e si sia sempre votata in direzione di un'eccellenza produttiva destinata a sfociare nella genesi di prezzi al pubblico non esattamente popolari.

A testimonianza di quanto i tempi siano ormai maturi anche per tentare un approccio a quell'ampia porzione di pubblico per la quale il possesso di un iPhone resta una chimera economica, Tim Cook e sodali hanno appena lanciato l'annunciato iPhone SE, variante popolare del celeberrimo smartphone dalle dimensioni e dai costi decisamente ridotti rispetto all'ultima variante 6s o 6s plus.

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Sorvolando per un attimo sul fatto che l'iPhone “piccolo” verrà venduto in Italia a prezzi superiori rispetto a quelli adottati nel resto d'Europa, attraverso l'esborso di 500 euro sarà comunque possibile aggiudicarsi uno smartphone a marchio Apple con ottime caratteristiche tecniche, anche a fronte della presenza di un display da soli 4 pollici e di un comparto fotografico decisamente lontano dai recenti standard ai quali ci aveva abituato l'azienda di Cupertino con gli ultimi due modelli immessi sui mercati.

Già in fase di preordine dal 29 marzo scorso, iPhone SE dovrebbe fare il suo effettivo approdo sui mercati nostrani nel mese di Maggio, in concomitanza con il lancio dell'ennesima variante di iPad Pro (la 9,7), anch'essa munita di prezzi tutto sommato accessibili (689 euro per la versione base) se rapportati alla qualità del dispositivo e alla tenuta del suo valore a seguito dell'utilizzo.

Ricordando che il preordine risulta possibile solo attraverso il sito ufficiale dell'azienda, non resta ora che attendere i riscontri relativi ai due nuovi prodotti della Mela, primi protagonisti di una rivoluzione moderata in direzione di quella fascia di prezzo low cost che tanto faceva inorridire Steve Jobs e che appare oggi più determinante che mai per la diffusione capillare del marchio più noto al mondo.

 

Excel Hotel Milano 3

Palazzo dei Cigni - Piazza Marco Polo - 20080 - Basiglio (MI)
Tel. +39 02907461 - Fax +39 0290754036
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Excel Milano 3 e' un complesso residenziale e alberghiero immerso nel verde di un lussuoso quartiere residenziale in zona Milano Sud: affacciato direttamente sul lago, il resort coniuga la perfetta efficienza delle strutture piu' moderne al fascino di un ambiente assolutamente unico. Sito in posizione strategica rispetto alla citta' di Milano, in prossimita' di importanti attrattori.

Apple compie 40 anni e celebra con un video

La notorietà del marchio Apple è legata, oltre all'indiscutibile qualità dei prodotti di Cupertino, a quell'iconica vicenda che vide la nascita dell'azienda all'interno di un garage e che tutt'ora rappresenta lo stimolo all'azione per milioni di giovani ispirati dal “sogno americano” e da un mito condito da pochi capitali da investire, ma da molte idee e volontà di realizzarle.

Ripercorrere tutte le fasi che hanno portato Steve Jobs, Steve Wozniak e Ronald Wayne a comprendere con largo anticipo le potenzialità del nascente informatico e della sua riconversione in ambito domestico appare complicato e materia di numerosi film tematici, ma lo spirito iniziale, ormai divenuto leggendario e alimentato da una mitologia quasi mistica, rivive più che mai in corrispondenza del 40esimo compleanno di Apple e di quell'infinita battaglia giudiziaria che vede gran parte dell'opinione pubblica mondiale schierata con il colosso hi-tech.

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Se da quel 1 Aprile 1976 in cui i tre giovani talenti fondarono la Apple dall'interno del celeberrimo garage sono infatti ormai trascorsi 40 anni, nessuno avrebbe mai potuto immaginare un successo tale da trasformare la nascente casa informatica nel paladino dei diritti individuali, messi a dura prova, nell'immaginario comune, da una volontà governativa di violare segreti industriali e privacy individuali proprio a partire da un comune iPhone.

In attesa della conclusione giudiziaria di una vicenda il cui esito apre già scritto, anche grazie alla tempestiva decriptazione dell'iPhone messa in atto dall'FBI, Apple non ha comunque perso il sorriso e ha deciso di festeggiare il suo storico compleanno con un video che mostra in soli 40 secondi i 40 anni di storia dell'azienda, andando ad illustrare tutti quei dispositivi che hanno contribuito alla fama del marchio e facendo sì che le parole lascino spazio ad immagini decisamente più eloquenti.

Chiunque si fosse trovato a a nascere in un'epoca storica in cui Apple rappresenta una realtà di fatto, ormai data per assodata, potrà così fare un salto nel tempo andato e ripercorrere le tappe di un percorso ancora oggi in grado di ispirare giovani talenti e di alimentare quell'imperituro mito americano che solo in casi estremi culmina con tanto successo e tanta fortuna.

 

Atlantic Hotel Terme

Via Monteortone, 66 | 35031 Abano
Tel +39.049.8669015 | Fax +39.049.8669188
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Situato nella prestigiosa località di Abano Terme, considerata la stazione termale più importante d’Europa e tra le prime al mondo per le proprietà uniche della sua acqua salsobromoiodica, l’ Atlantic Terme Natural Spa & Hotel, grazie al suo centro benessere all’avanguardia e al suo reparto dedicato alla cura fangoterapica, è in grado di soddisfare le esigenze sia di coloro che desiderano concedersi una vacanza all’insegna del benessere più totale, sia di coloro che invece necessitano di programmi mirati a risolvere specifiche patologie.

Luca Bizzarri e il salame censurato da Facebook

Poco prima di Pasqua, il conduttore del programma radiofonico La Zanzara, Giuseppe Cruciani, aveva avuto la poco brillante idea di provocare l'universo vegano portando in studio un agnello, finendo quasi vittima di un linciaggio e rendendosi rapidamente conto di quanto, dietro un'immagine neo-hippy dedita al rispetto della Natura, esista una sacca di estremismo vegano disposta a tutto (o quasi) pur di difendere le proprie tesi.

Premesso che la provocazione era a nostro avviso un po' fuori luogo (come tutte le provocazioni gratuite) e che se qualcuno sceglie di non nutrirsi con prodotti di derivazione animale sono affari suoi e non il movente per una gogna mediatica, Luca Bizzarri ha voluto solidarizzare su Facebook con Cruciani, postando un selfie in cui abbracciava malinconicamente un salame.

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Giusto per apporre un assurdo sigillo all'assurda vicenda, Facebook ha rimosso l'immagine dal proprio sito, sostenendo che non rispettava gli standard della comunità e accogliendo così le numerose segnalazioni giunte dagli animalisti, desiderosi di vendicare l'empio gesto, questa volta in modo decisamente più infantile, ma fortunatamente meno cruento.

Tralasciando ulteriori disamine morali sui vegani assatanati, su Cruciani in cerca di guai e su Luca Bizzarri innamorato di un salame, la cosa sconcertante della vicenda è rappresentata proprio dall'assurdo funzionamento dei fantomatici “standard della comunità” di Facebook, luogo dove generalmente si va gran poco per il sottile e le ingiurie gratuite infestano il sito con molto più veemenza di quanta non possa possedere un iconico salame.

Risulta infatti evidente che il provvedimento di censura sorge non sulla base di un'effettiva violazione di qualche norma interna al sito, ma sulla scia di un enorme malcontento generato partire dalla foto, il che implica che i responsabili del social network sono disposti a considerare come errato ogni comportamento che provoca risentimento in altri utenti, a prescindere dalla sua liceità.

Con la speranza che Facebook stabilisca meglio i proprio confini circa il lecito e l'illecito, la vicenda verrà comunque ricordata per l'ennesimo teatrino tragicomico in salsa italiana e fornirà da spunto di riflessione per tutti coloro che ritenevano i vegani alla stregua di una pacifica setta neo-hippy, dedita al culto della tolleranza e dell'amore universale.

 

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Facebook Messenger: in arrivo i pagamenti via chat?

Anche in un mondo i cui i principali servizi online ci appaiono come completamente gratuiti e in cui è possibile visualizzare miliardi di contenuti senza sborsare un centesimo, il primo motore immobile della nostra società resta il denaro e tutte le attività svolte dai colossi hi tech su Internet risultano finalizzate alla vendita di qualche oscuro prodotto e a facilitare le transazioni pecuniarie, prima che l'utente possa ripensarci.

Non stupisce dunque che sempre più piattaforme e dispositivi mobili tentino di dotarsi di quei sistemi che permettono scambi di ingenti somme di denaro in tempi ridottissimi e in modalità agevoli; ragione che potrebbe presto spingere Facebook Messenger a munirsi del suo personalissimo sistema dedicato ai pagamenti online.

messengerpagamentichat

Secondo numerose indiscrezioni piuttosto affidabili, Zuckerberg starebbe infatti pensando di estendere il novero delle potenzialità di Messenger andando ad includere proprio modalità di pagamento facilitate e rivolte, in modo prioritario, ai principali store virtuali, di modo da porsi come valido competitor di Apple Pay, Samsung Pay o Android Pay.

In sostanza, secondo quanto riporta il quotidiano The Informer, Facebook si troverebbe intenta a mettere a punto un codice che consente pagamenti attraverso la chat, senza bisogno di carte di credito e lunghe sequenze alfanumeriche e l'operazione potrebbe presto investire non solo i negozi online, ma anche le transazioni di denaro tra i singoli utenti privati, andando così ad incentivare l'utilizzo dell'applicazione per tutti coloro che, ad esempio, si trovano all'estero e necessitano di ricevere soldi da un parente, ma non sono disposti ad attendere le bibliche tempistiche relative ai sistemi di bonifico bancari.

Già tentata  presso alcune località americane nel corso del 2015, l'operazione in atto dovrebbe avere carattere universale e investire gli utenti ad ongi latitudine, di modo da sopperire a quei limiti geografici che hanno rappresentato una delle cause del mancato successo della riconversione di Messenger in un portafoglio virtuale.

Data la centralità che i sistemi di pagamento assumono sempre più ella concezione di software e hardware, permangono ormai pochi dubbi sul fatto che i rumors potrebbero trovarsi ad essere perfettamente fondati e che Facebook trasformi entro breve la sua chat nel mezzo più agevole attraverso il quale spostare quel medesimo denaro che continua a porsi come motore immobile del mondo, persino in un'epoca storica in cui tutto appare suadentemente gratuito.

 

Grand Hotel Terme

Viale Stazione, 21 Montegrotto Terme (PD) Italy
Tel-Fax: +39 0498911444
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Il Grand Hotel Terme si trova nel cuore dei Colli Euganei, a poca distanza da citta' d'arte come Venezia, Padova, Verona e Vicenza, nella verde cittadina di Montegrotto Terme che, insieme ad Abano Terme, da' vita alla stazione termale piu' grande e rinomata d'Europa: le Terme Euganee. La nostra specialita' e' prenderci cura di voi facendovi sentire la familiarita' di casa e coccolandovi con gli agi propri di un 5 stelle.

Instagram: utenti in rivolta contro la nuova timeline

Bella o brutta che sia, ogni idea rivolta al cambiamento della struttura interna dei social media comporta un carico di resistenze da parte di coloro che fanno dell'abitudine e dell'assuefazione agli schemi tradizionali un'ottima ragione per continuare a frequentare le stesse piattaforme con cadenza quotidiana e che si opporrebbero volentieri ad ogni variante estetica o funzionale, concepita per ampliare il bacino di utenza del loro social network di riferimento.

Ecco dunque che dopo la levata di scudi contro Twitter, reo di aver sostituito il sistema dei “preferiti” con un anonimo "mi piace” anche lo zoccolo duro di Instagram protesta contro la rivoluzione che ha portato la tmeline del sito a venire ordinata secondo preferenze e frequenze delle ricerche, anziché in base al consueto e ormai rodato ordine cronologico.

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Il drastico cambiamento, annunciato nei giorni scorsi, farà in modo cioè che ogni singola home page del sito per utente verrà strutturate andando a dare maggior rilevanza a tutti quei temi di ricerca considerati come più graditi sulla base dello storico personale di ciascun profilo, andando così ad eliminare la classica disposizione dall'alto verso il basso basata su ora e data del post inserito.

La sola idea di poter rendere Instagram alla stregua di un clone di Facebook ha tuttavia fatto inorridire i puristi del sito che si sono rapidamente radunati su Change.org, da dove hanno dato addirittura il via ad un petizione online finalizzata ad impedire la rivoluzione incombente.

Dato che i supposti cambiamenti alla timeline di Instagram non sono ancora attivi, è difficile giudicare se le incombenti modifiche risulteranno funzionali in un'ottica di sviluppo interno o meno, ma ancor prima che ciò avvenga è curioso constatare come i social media vivano ormai anche grazie a quella cospicua porzione di pubblico che si opporrebbe ad ogni cambiamento a priori e a prescindere dal contesto.

 

Hotel Atlantic

Via Lanzo,163 - 165 - 10071 BORGARO TORINO
Tel. +39 011 4500055 - Fax +39 011470178
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Il Centro Congressi Quality Hotel Atlantic di Torino e' un albergo di concezione moderna, di gusto elegante e raffinato e con ambienti caldi ed accoglienti ideali sia per riunioni di lavoro che per un sano e rilassato riposo dopo una giornata impegnativa. Un hotel con spa, situato in un punto nevralgico della primissima cintura nord di Torino, a 3 Km. dall'aeroporto di Caselle.

Oculus Rift, consegnati i primi visori ordinati

Pur trovando palesemente ridicole e insensate le dichiarazioni della vigilia partorite dallo stesso Zuckerberg, secondo il quale il visore Oculus Rift rivoluzionerà entro breve ogni comparto della vita umana (ambiti professionali inclusi), non vi è dubbio alcuno che l'avvento di strumenti rivolti al versante della realtà virtuale rappresenti il punto di approdo di una ricerca durata decenni e destinata, quantomeno, a mutare l'approccio a strumenti ludici e audiovisivi.

A seguito di un enorme numero di prenotazioni e preordini, i primi visori dedicati alla realtà virtuale prodotti da Oculus Vr hanno infatti fatto la loro effettiva comparsa, manifestandosi nelle mani di tutti coloro che non hanno badato a spese per di ottenere un posto in prima fila nel futuro dell'intrattenimento domestico.

oculusconsegnato

Frutto delle intuizioni di Luckey Palmer, giovane genio dell'informatica che per primo riuscì a capire come e dove ridurre quei periodi di latenza che avevano portato i colossi del settore ad abbandonare il progetto, Oculus Rift, divenuto ormai proprietà della Facebook inc., è stato consegnato dallo stesso ideatore al primo fortunato acquirente, durante una sorta di cerimonia semi-ufficiale che ha ricordato molto da vicino il varo di una nave o l'inaugurazione di un museo.

Spogliato di tutta l'inevitabile retorica e di quella lunga serie di richiami ai film di fantascienza (Il Tagliaerbe su tutti) che anticiparono il suo avvento, il visore prodotto da Oculus rappresenta effettivamente un netto implemento in termini di potenzialità immersive in un dato ambiente simulato e consente, in modo piuttosto fluido, agli amanti dei videogiochi di potersi perdere all'interno di scenari simulati senza che la percezione del proprio corpo risulti essere aliena rispetto alla scena descritta.

Primo in ordine temporale di una lunghissima serie di epigoni destinati ad invadere i mercati durante l'anno corrente, Oculus Rift vanta possibilità di successo decisamente superiori rispetto al progetto Google Glass, dato che il visore si fa leva proprio sulla netta distinzione tra realtà fisica e realtà simulata e non mira affatto, a differenza degli occhiali di Big G, a diventare un oggetto di uso comune da indossare in ogni situazione, checché ne dicano il signor Zuckerberg e le sue distopiche proiezioni di un futuro dove il visore rappresenterà la costante di viaggi, ambienti lavorativi e magari anche di incontri amorosi.

 

Hotel Atlantic

Via Lanzo,163 - 165 - 10071 BORGARO TORINO
Tel. +39 011 4500055 - Fax +39 011470178
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Il Centro Congressi Quality Hotel Atlantic di Torino e' un albergo di concezione moderna, di gusto elegante e raffinato e con ambienti caldi ed accoglienti ideali sia per riunioni di lavoro che per un sano e rilassato riposo dopo una giornata impegnativa. Un hotel con spa, situato in un punto nevralgico della primissima cintura nord di Torino, a 3 Km. dall'aeroporto di Caselle.

Facebook e la gaffe del Safety Check sul Pakistan

A pochi giorni dall'ottimo lavoro svolto dal servizio Safety Check di Facebook a seguito dei drammatici eventi di Bruxelles e dagli elogi spesi per celebrare una funzione che consente di non intasare le linee telefoniche r di favorire il compito dei soccorsi, ecco che Zuckerberg incappa in una colossale gaffe, andando erroneamente a dislocare Safety Check sull'Italia, mentre è in realtà il Pakistan a trovarsi nella morsa del terrorismo di matrice integralista.

Milioni di utenti italiani hanno infatti ricevuto l'invito a segnalare la loro posizione e la loro condizione di salute a seguito del vile attentato che ha portato un kamikaze a farsi esplodere davanti ad un parco pubblico di Lahoe frequentato da famiglie di fede cristiana.

facebookitaliapakistan

Se per la maggior parte degli utenti italiani di Facebook la svista è risultata immediatamente evidente ed ha contribuito, tutt'al più, a stemperare per qualche secondo uno dei momenti più drammatici della nostra storia, per molti altri l'incauto errore è stato fonte di preoccupazioni, dato che trovarsi tra le notifiche una segnalazione relativa ad attacchi terroristici nelle vicinanze ha provocato un discreto quantitativo di allarmismo e l'apprensione circa imminenti attacchi nella zona di riferimento.

All'origine dell'errore geografico che avrebbe colpito no solo l'utenza italiana, ma centinaia di profili disseminati ad ogni latitudine, vi sarebbe una sorta di bug informatico che “dirotta”la geolocalizzazione dei profili definita dall'algoritmo interno al sito generando confusione circa posizioni e località di riferimento dei suoi iscritti.

Scusandosi prontamente per l'accaduto, lo stesso Zuckerberg ha augurato che la cosa non si ripeta, dato che la funzione Safety Check è stata logicamente concepita per lenire il livello di allarme in caso di catastrofe (quantomeno da un punto di vista individuale) e non per crearne di nuovi, magari proprio a distanza di pochi giorni dall'ottimo servizio reso alla comunità in corrispondenza con gli attacchi di Bruxelles.

 

La Francia multa Google per mancato rispetto del diritto all'oblio

Una volta stabilito per via legale che chiunque ha diritto alla rimozione dei link nei quali compaiono informazioni offensive o comunque sconvenienti il limite intrinseco alla norma relativa al diritto all'oblio è consentito nel delegare agli stessi motori di ricerca il compito di rimuovere i risultati incriminati, con ovvio caos e conseguente intasamento delle aule giudiziarie.

Dato, inoltre, che il diritto all'oblio è sancito da norme emanate dall'Unione Europea, Google ha pensato bene di nicchiare il più di fronte alle richieste di rimozione, dato che la norma non si applica nel resto del mondo, andando ad incappare in solenni sanzioni messe in atto dalla Francia.

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In sostanza, la Francia avrebbe riscontrato palesi violazioni da parte di Google nel processo di rimozione dei link e deciso di multare il colosso di Mountain View con un'ammenda pari a 100 mila di euro, dall'evidente maggior valore morale che non pecuniario.

Ovviamente, anche fronte dell'esiguità del danno economico, i responsabili di Google hanno fatto sapere di non voler sborsare un centesimo, facendo leva appunto sul fatto che la norma che stabilisce i limiti all'oblio possiede una valenza geografica ristretta, mentre i link presenti sui motori di ricerca risultano essere universali e dunque non strettamente legati ad un dato ordinamento giuridico.

Dall'inizio della lunga battaglia legale tra Google e le entità nazionali e sovranazionali, dal motore di ricerca sono stati rimossi circa 448 mila risultati di ricerca, a fronte di un numero di richieste proveniente dai paesi comunitari superiore al milione e duecentomila unità, mostrando così i limiti intrinsechi di una legge in cui l'esecuzione è stata affidata nelle mani di chi detiene tutti gli interessi per non eseguire affatto.

 

Atlantic Hotel Terme

Via Monteortone, 66 | 35031 Abano
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Situato nella prestigiosa località di Abano Terme, considerata la stazione termale più importante d’Europa e tra le prime al mondo per le proprietà uniche della sua acqua salsobromoiodica, l’ Atlantic Terme Natural Spa & Hotel, grazie al suo centro benessere all’avanguardia e al suo reparto dedicato alla cura fangoterapica, è in grado di soddisfare le esigenze sia di coloro che desiderano concedersi una vacanza all’insegna del benessere più totale, sia di coloro che invece necessitano di programmi mirati a risolvere specifiche patologie.

Pornhub lancia il porno in modalità virtuale

Anche a fronte della dilagante avanzata dei social networks e dei siti dedicati all'E-commerce, il primo motore immobile della rivoluzione internettiana che ha investito l'Occidente resta la pornografia, i cui infiniti siti gratuiti dedicati (YouPorn, PornHub, XHamster e via dicendo) riescono ad accaparrarsi quotidianamente un numero di visitatori superiore a quelli di Facebook o di Amazon.

Seppure vincolato ad ovvi schemi descrittivi e alla presenza di contenuti per loro stessa natura ripetitivi, il mondo del porno potrebbe presto estendere ancor più le sue potenzialità il suo raggio d'azione, grazie all'introduzione di appositi contenuti grafici dedicati alla realtà virtuale, in grado di ampliare quel senso di immedesimazione con i protagonisti della scena “narrata” che si trova alla base della fruizione.

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Il noto sito PornHub ha infatti annunciato una collaborazione con la società BadoinkVr finalizzata alla creazione di pornografia in modalità virtuale, fruibile attraverso l'utilizzo di appositi visori che permettono allo spettatore di penetrare (ogni riferimento linguistico è puramente casuale) all'interno della scena rappresentata e di dare l'impressione di trovarsi completamente immersi nell'ambiente scenico, con visuale a 360 gradi.

Per promuovere al meglio la nuova avventura commerciale, Pornhub ha recentemente distribuito gratuitamente 1000 visori e dato vita ad un breve spot che ammicca esplicitamente a quel vasto pubblico di adolescenti per i quali la pornografia online appare sempre più come una sorta di seconda occupazione non remunerata.

Grazie all'ausilio dei comuni visori già presenti in commercio, sarà dunque entro breve fruire di contenuti pornografici dedicati alla realtà virtuale in modo totalmente gratuito e trasformare le anonime fughe domestiche in direzione del sito PonrHub in un'esperienza del tutto nuova, con buona pace dei social networks e dei siti di E-commerce, comparti trainanti dello sviluppo del Web all'ombra del porno.

 

Addio ad Andy Grove, fondatore di Intel

Se l'umanità è riuscita a passare, nel corso del secolo passato, dall'era della plastica a quella del silicone, lo deve al genio visionario di coloro che concepirono in anticipo sui tempi le potenzialità del nascente settore informatico e che abbandonarono con bagaglio al seguito la tera natale per dare vita alla rivoluzione industriale concepita nel cuore della Silicon Valley.

Un posto di spicco nel pantheon della modernità è stato senza dubbio occupato da Andy Grove, nato a Budapest da una famiglia ebrea con il nome di András István Gróf e divenuto, nel corso del secondo dopoguerra, l'artefice principale della crescita della Silicon Valley grazie alla fondazione di Intel.

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Trasferitosi in California nel corso del 1957, dove avrebbe assunto lo pseudonimo anglofono di Andrew S. Grove, Andy scommise con largo anticipo sulle potenzialità dei microchip e sul processo di miniaturizzazione delle componenti informatiche, fino a dare il “la” alla nascita di quel colosso hi-tech del quale avrebbe assunto in seguito i ruoli di presidente, amministratore delegato e presidente del consiglio di amministrazione fino alla sua uscita di scena definitiva avvenuta nel 2005.

Esattamente come accaduto per Steve Jobs e altri guru dell'informatica, Andy Grove ha rappresentato per decenni l'icona del mito del progresso a Stelle e Strisce e del self made man in grado di attraversare oceani, studiare in autonomia e svolgere professioni umili pur di vedere coronato il suo sogno e di dare vita ai suoi ambiziosi progetti all'interno della “terra delle opportunità”.

Spentosi per cause ancora misteriose nel corso della notte scorsa (probabilmente legate al morbo di parkinson che lo affliggeva), Andy Grove è stato rapidamente circondato dal cordoglio e dall'affetto dei suoi numerosi epigoni, giunti a rendere omaggio a colui che seppe scommettere sull'avvento di un'era in silicone quando l'umanità pareva votata alla plastica e alla genesi di componenti elettroniche tutt'altro che miniaturizzate.

 

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