Tour Eiffel: montate turbine eoliche a 127 metri da terra
La recentissima furia del sedicente Stato Islamico, abbattutasi sulle preziose statue assire in Iraq, ha rispostato per un attimo l'attenzione planetaria sull'importanza del nostro universo simbolico e di tutte quelle creazioni che hanno dato lustro all'ingegno umano fin dalla prima comparsa della nostra specie sul pianeta Terra.
Dal momento dunque che nulla più di un'opera d'arte può farsi foriera di un determinato ideale, in Francia hanno deciso di “deturpare” il loro monumento di maggior valore per fini ben più nobili, arricchendo la celeberrima Tour Eiffel di pale eoliche e turbine per lanciare un messaggio volto alla riconversione energetica delle risorse su scala globale.

Posizionate in corrispondenza del secondo piano della Torre, a circa 127 metri di altezza, le pale eoliche collocate sul monumento nazionale francese produrranno la bellezza di 10 mila kw di energia ogni anno, sfruttando l'azione del vento attraverso particolari turbine in grado di riconvertire l'elemento naturale in energia elettrica, destinata a rendere ancor più luminosa la Ville Lumiere.
L'installazione, che ha carattere permanente e non transitorio, è stata fortemente voluta dalla Città di Parigi per attirare l'attenzione dei milioni di visitatori che ogni anno affollano la capitale francese in direzione dei vantaggi derivanti da scelte eco-sostenibili, del tutto compatibili con la valenza estetica delle nostre opere d'arte più note.
Da un punto di vista strettamente pratico, le turbine realizzate dalla società americana UGE International in collaborazione con la Société d’Exploitation de la Tour Eiffel (SETE), mirano a colmare il fabbisogno energetico dell'intero edificio, andando ad alimentare gli impianti elettrici presenti al primo paino della Tour Eiffel (dove sono ubicati negozi e ristoranti), di modo da non intaccare il bilancio energetico cittadino mediante il ricorso a fonti combustibili necessarie per garantire corrente elettrica alle strutture della Torre.
L'introduzione di un efficiente sistema eolico sulla tour Eiffel pare sia solo il preambolo di un'opera di riconversione del monumento che prevede l'ulteriore installazione di pannelli di tipo fotovoltaico finalizzati ad alimentare un sistema di illuminazione a led che verrà applicato alla struttura metallica della torre e di sistemi di scolo deputati a raccogliere le acque piovane.
Ben venga dunque l'arruolamento della nostra storia e delle nostre fonti d'orgoglio in quella complessa battaglia contro la barbarie che prevede tanto la salvaguardia delle nostre tradizioni dalla fuia distruttrice di uomini incappucciati, quanto quel pizzico di buon senso indispensabile a non trasformare il mondo in un'immensa camera a gas mediante immsioni funeste e comubstibili fossili.





