Nasa: ecco il primo video dallo spazio in 4K
Ogni volta in cui assistiamo ad un racconto, a colpire la nostra attenzione non sono semplicemente la trama narrata o le qualità intrinseche dell'oggetto descritto, ma il modo in cui la vicenda ci viene presentata e l'esistenza stessa della grande industria cinematografica è la riprova del fatto che la capacità di presentare qualcosa in forme non convenzionali costituisce il principale movente di interesse umano.
Ben consapevole delle infinite possibilità offerte dalle moderne tecniche di narrazione visiva, la Nasa ha dato vita al primo filmato realizzato dallo spazio siderale meditante il ricorso alla modernissima tecnologia di ripresa in 4k, dando così vita ad un piccolo gioiello nel quale l'alta definizione e la presenza di infinite sfumature di colore riuscirebbero a far appassionare al tema trattato persino coloro per i quali l'astronomia risulta noiosa quanto un documentario sui coleotteri aztechi.

A seguito di un breve esperimento in cui i tecnici della Nasa avevano montato artificialmente una serie di fotogrammi in ultra-Hd, l'Agenzia spaziale americana è rapidamente riuscita a tradurre in realtà il proprio desiderio di vedere rappresentate le vicende che si svolgono dall'interno della Stazione Spaziale internazionale mediante la più evoluta tecnica di ripresa attualmente conosciuta e spostando l'attenzione su ulteriori possibili sviluppi della tecnologia audio-video in materia di documentazioni spaziali.
Il breve video, che dovrebbe fungere da “trailer” per un documentario esteso, è rapidamente diventato virale grazie alla sua presenza sul canale dedicato di YouTube, nonostante i comuni schermi presenti su smartphone, tablet o pc non consentano di vivere appieno un'esperienza visiva che richiederebbe il ricorso ad ultra sofisticate televisioni ad O-led dalle dimensioni paragonabili a quelle di mezzo salotto abbondante.
Pur con limitazioni di sorta legate alla diffusa impossibilità di disporre di sistemi ottici adeguati, il breve filmato rende comunque perfettamente l'idea dei progressi compiuti nel campo delle riprese abbinate ad un versante aerospaziale spesso confinato al mero racconto fotografico e oggi munito di una narrazione talmente vivida d fare quasi perdere di vista la trama relativa alle vicende degli astronauti e le intrinseche qualità di quell'infinito oggetto descritto.





