Office 2016, in arrivo cloud e condivisione
L'abitudine, in fondo, è una malattia difficile da estirpare che ci porta a perpetrare comportamenti e azioni durante gli anni, anche a fronte dell'avvento di reali alternative e migliorie potenzialmente in grado di riorientare le nostre scelte e i nostri gusti.
Tutti coloro che si sono serviti del celeberrimo pacchetto Office di Microsoft per oltre un decennio, acquistando (o scaricando) puntualmente ogni nuova versione e ogni nuovo aggiornamento sulla semplice presunzione di un lieve miglioramento delle abitudini acquisite si troveranno piuttosto spiazzati dall'ultimo capito della saga, forse il primo da lungo tempo in grado di operare un reale cambio di concezione e funzionalità.

In piena consonanza con la nuova filosofia aziendale e con il rinnovato interesse per il mondo del clouding, Office 2016 cambia infatti volto, dando vita ad un ambiente di lavoro in cui al condivisione di dati e documenti diventa la vera attrattiva del programma e tutto quanto veniva fino a ieri svolto in solitaria si trova oggi ad essere oggetto di collaborazione e mutuo scambio.
Annunciato dallo slogan “il bello di lavorare insieme”, la nuova versione di Office si trova infatti ad essere incorporata della possibilità di interagire con tutti gli strumenti di condivisione ideati da Microsoft e di poter essere impiegata in abbinamento a Skype (crash permettendo), add on di W10, Cortana e tutto quanto risulti funzionale all'apertura di un autentico tavolo di lavoro all'interno del quale il concetto di modifica di un documento viene esteso fino a trasformarsi in un'autentica collaborazione tra lavoratori separati da schermi e chilometri.
Disponibile per tutte le versioni successive a Windows 7 (comunque aggiornabile al numero 10), Office 2016 propone inoltre significativi miglioramenti per Word, Excel, PowerPoint e Outlook, le cui funzionalità risultano più scorrevoli e migliorate in previsione di quella sopracitata condivisione divenuta il fine ultimo dell'opera di casa Microsoft.
Grazie ad Office 2016 sarà quindi possibile giungere ad ambienti di lavoro virtuali sempre più aperti e sempre più rivolti all'ampia schiera di professionisti che si trova a svolgere le proprie funzioni dall'interno di casa, con buona pace per l'abitudine e per la presunzione di dover trovare tutto esattamente come lo avevamo lasciato.




