Un albero al giorno per ogni bambino nato
Ogni volta che si procura un danno a qualcosa o a qualcuno esistono sostanzialmente due strade per cercare di porre rimedio al torto: si può decidere di liquidare la parte lesa attraverso un indennizzo simbolico, oppure comprendere a fondo la natura del problema originato e cercare di rimediare ad un livello più intimo, andando a ripristinare la situazione antecedente allo scatenarsi della tempesta.
Nel comune di Prato, dove hanno compreso appieno che i danni all'ambiente prodotti da opere di sradicamento, cementificazioni selvagge e agenti atmosferici necessitano di ben più che di un indennizzo economico o di misure volte a tamponare l'emergenza, hanno recentemente deciso di restituire all'ambiente il mal tolto, andando a piantare un nuovo albero al giorno e a dedicare ogni arbusto ai bambini nati in quel giorno, istituendo così un parallelismo tra la vita umana e quella delle piante che la rendono possibile.

A seguito della tempesta del 5 Marzo scorso che ha ulteriormente impoverito di piante il capoluogo toscano, l'amministrazione comunale ha infatti messo a disposizione un'ampia area verde e disposto l'impianto di alberi in concomitanza con le nuove nascite, abbinando l'iniziativa ad altre di segno analogo che comportano la potatura periodica delle piante presenti in città e la loro maggior tutela.
L'unico problema, in tutta questa rinnovata vena ecologista, è rappresentato dal fatto che la città di Prato vanta un numero di nascite medio pari alle 3 mila unità quotidiane e che difficilmente risulterà possibile adibire un'area tanto estesa da rendere conto di ogni nuovo nato attraverso l'impianto di un nuovo albero, portando così il simpatico parallelismo a subire una revisione rispetto alle intenzioni comunali della Giunta.
Abbinate o meno che siano ai neonati, le piante di Prato rappresentano comunque un ottimo esempio di come sia possibile risarcire un patrimonio naturale, troppo a lungo depauperato, attraverso azioni concrete e provvedimenti in grado guardare oltre la misura-tampone e di indicare la strada ad una comprensione più intima del danno provocato.




