Samantha Cristoforetti e il sogno di poter andare su Marte
Per quanto tendiamo spesso a relegare cinema e letteratura all'ambito dell'intrattenimento, le produzioni artistiche con cui entriamo in contatto nel corso della nostra vita giocano un ruolo decisivo sulle nostre scelte e capita spesso di prendere decisioni epocali dopo aver visto un buon film o letto un buon libro.
Sicuramente già ampiamente motivata di suo, Samantha Crstoforetti è uscita dalla prima italiana di “The Martian” rivelando ai cronisti, assiepati all'esterno della sala, la sua volontà di poter andare un giorno su Marte e il suo desiderio che una missione umana sul Pianeta Rossa possa risultare un giorno effettivamente possibile.

Se l'eventualità di approdare su Marte rappresentava, fino a pochi anni fa, il combustibile necessario ad alimentare una vasta letteratura scientifica e null'altro, i progressi fatti registrare dalle avveniristiche sonde della Nasa paiono in questi giorni aprire le porte ad uno scenario in cui risulterà possibile ripetere l'impresa realizzata con lo storico sbarco sulla Luna ed estendere i confini dell'umanamente possibile fino ai crateri rossi e magari oltre.
Secondo l'opinione della nostra AstroSamantha, la recentissima scoperta relativa alla presenza di risorse idriche salate su Marte potrebbe abbreviare di molto le tempistiche necessarie ad un eventuale sbarco sul pianeta, consentendo agli astronauti di partire con minori quantitativi di acqua necessari alla missione e di potersi approvvigionare “in loco”, data la possibilità di conoscere in anticipo l'esatta ubicazione e la disponibilità delle fonti.
In attesa di ulteriori rilievi, il 2016 assisterà in ogni caso alla prima missione europea (rigorosamente robotica) su Marte, grazie all'invio della sonda ExoMars che consentirà un'accurata esplorazione del Pianeta Rosso lungo i prossimi 4 anni e fugherà ogni dubbio residuo relativo ad uno sbarco umano.
Al momento, gli ostacoli maggiori per uno sbarco umano su Marte sono rappresentati dalle lunghe tempistiche di viaggio (circa due anni) necessarie a raggiungere il pianeta e dalle condizioni gravitazionali che rendono difficoltoso ogni tentativo di approccio sulla superficie marziana, ma è lecito postulare che la missione ExoMars riuscirà a sopperire ad entrambe le lacune, seppure con estrema cautela.
In attesa che si ufficializzi una data per la presunta missione umana (attualmente si parla del 2035), a Samantha Cristoforetti resta dunque il sogno di poter essere un giorno la prima donna a sbarcare sul pianeta e di poter così emulare le gesta di quel film che ha sicuramente riacceso un desiderio latente e spinto la nostra astronauta in direzione di scelte epocali.




